BOLZANO. «Una scelta incredibile, dopo la vicenda dello scorso anno del francobollo celebrativo». Così la senatrice della Svp e presidente del Gruppo per le Autonomie Julia Unterberger commenta il bando da 1,4 milioni di euro pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicato alla celebrazione di figure italiane illustri tra cui Giovanni Gentile, ministro dell’Istruzione durante il fascismo.

Nel suo intervento, Unterberger definisce «letteralmente incomprensibile che si possa celebrare un Ministro Fascista, che tra l’altro con la sua riforma della scuola vietò l’uso del tedesco nelle scuole del Sudtirolo». La senatrice ricorda come «bambine e bambini furono privati della loro lingua e costretti a studiare in un’altra che non conoscevano».  

Da quel divieto nacquero le scuole clandestine, le Katakombenschulen, nelle quali «furono soprattutto le donne a continuare in segreto l’insegnamento del tedesco». Un impegno svolto «a rischio della vita: molte furono arrestate e morirono nelle carceri fasciste».

Pur riconoscendo che «Gentile è senza dubbio una figura complessa, che va studiata», Unterberger distingue con decisione tra analisi storica e celebrazione: «Una cosa è l’esame storiografico, altra è la celebrazione acritica, addirittura nella lista degli italiani illustri. Farlo è un affronto per il Sudtirolo e per tutte le vittime del fascismo».