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BOLZANO. La Provincia di Bolzano punta sul trasporto ferroviario per liberare dal traffico privato le strade altoatesine e quelle delle città. È questo l'obiettivo principale del piano per la mobilità sostenibile e della logistica approvato in via definitiva dalla giunta provinciale. "Uno dei temi del piano - spiega l'assessore provinciale alla mobilità ed alle infrastrutture, Daniel Alfreider - è l'alternativa all'automobile ed abbiamo visto che il treno può essere il mezzo di trasporto per raggiungere tutte le zone della provincia. Per far questo, però, ci saranno tanti lavori da affrontare e cantieri da aprire". E, evidentemente, costi da affrontare. L'approvazione del piano ha, in effetti, oltre ad indicare una visione ha anche uno scopo più pratico, visto che è la condizione per accedere ai fondi europei.
Riassunti in cifre, gli obiettivi - "ambiziosi", sottolinea Alfreider - sono: la riduzione del 25 per cento del trasporto individuale in auto e l'aumento del 250 per cento dell'utilizzo del trasporto ferroviario, del 20 per cento del trasporto pubblico su gomma e del 50 per cento della mobilità ciclabile.
Nell'elaborazione del piano della mobilità, la Provincia di Bolzano ha puntato sulla partecipazione. In un sondaggio online, 5.500 cittadini hanno fornito 3.030 suggerimenti e sono stati organizzati sei incontri con gruppi di interesse della società e dell'economia. Inoltre, dopo la prima bozza del piano, si è svolto un altro giro di feedback in cui sono pervenute altre 63 risposte da Comuni, organizzazioni economiche, associazioni, privati e aziende. Infine, è stato ottenuto il parere di un esperto dal Comitato ambientale.
"Questo Piano è stato sviluppato insieme ai cittadini, ai Comuni, alle organizzazioni e alle associazioni, perché è necessario che tutti raggiungano la svolta della mobilità e spostino i trasporti verso mezzi più rispettosi dell'ambiente", afferma Alfreider. Oltre agli obiettivi e alle misure provinciali, sono particolarmente importanti le misure per una mobilità più fluida nei Comuni, che vengono sviluppate nell'ambito dei programmi di sviluppo comunali. Oltre al rafforzamento del trasporto pubblico locale, anche gli hub intermodali e l'espansione della digitalizzazione sono componenti chiave del Piano.
Ciò include, ad esempio, facili trasferimenti tra treni e biciclette, nonché sistemi di prenotazione e pagamento intelligenti che rendono ancora più semplice l'utilizzo del trasporto pubblico. "La digitalizzazione ci aiuta ad analizzare i flussi di traffico e a renderli più ecologici grazie a percorsi mirati", afferma ancora Alfreider. Il Piano tiene conto anche del "Brenner Digital Green Corridor" lungo l'asse del Brennero, per rendere il trasporto merci più rispettoso del clima. Il Piano provinciale per la mobilità sostenibile, oltre ad essere requisito per il finanziamento a livello europeo, contiene adeguamenti alle linee guida e ai Piani nazionali in questo settore.


