BOLZANO. Il prossimo 7 marzo entrerà in vigore il declassamento dello status di protezione del lupo da «specie rigorosamente protetta» a «specie protetta». La proposta era stata approvata lo scorso 3 dicembre dal Comitato permanente della Convenzione di Berna.

Dal 7 marzo, quindi, si potranno modificare gli allegati della Direttiva Habitat. A ricordarlo è l'assessore Luis Walcher nella risposta a una interrogazione di Hannes Rabensteiner (Süd-Tiroler Freiheit). Walcher ripercorre i passi fatti finora, sottolineando che «in seguito all'imminente declassamento dello status di protezione, le misure per la gestione del lupo saranno adeguate di conseguenza, il che dovrebbe facilitare l'attuazione delle misure di rimozione». Rabensteiner vuole sapere se in Trentino sia mai stato deliberatamente reintrodotto il lupo e quali specie selvatiche siano state reintrodotte in Alto Adige.

«In base al piano di gestione approvato nel 2022, è possibile prelevare un massimo del 6-8% della popolazione di stambecchi di Resia/Brennero: della quota annuale di prelievi, cinque su sei a scopo venatorio, uno su sei invece viene trasferito per il ripopolamento delle colonie più deboli (in tempi recenti a Fundres, a Passo Sella e a Braies). Tra i prerequisiti hanno un ruolo importante le indagini sulla popolazione, per valutarne lo stato di conservazione. Un progetto recente, sviluppato negli ultimi due anni, ha riguardato la liberazione di 18 coturnici (rarissimi uccelli della famiglia dei fagiani di aspetto simile alle pernici) nell'alta val Passiria e sul monte Sole, in val Venosta. Si tratta di esemplari dell'allevamento del Bunker Mooseum, a Moso in Passiria. Alcuni esemplari sono dotati di Gps, in modo da contribuire alla ricerca etologica.

Infine, dagli anni Novanta il Parco nazionale dello Stelvio è coinvolto nel progetto di reintroduzione del gipeto nell'arco alpino. Dal 2001 sono stati liberati nel Parco undici esemplari di gipeto.«Gli animali selvatici - conclude Walcher - possono essere importati o esportati dall'Alto Adige solo in presenza di un'adeguata tracciabilità e di una motivazione riconosciuta. Il commercio di specie selvatiche protette è vietato».