BOLZANO. È un "manifesto shock, violento e divisivo" quello in onore di Sepp Kerschbaumer comparso nei giorni scorsi in vari spazi pubblicitari, anche alle pensiline degli autobus Sasa.
Lo afferma il consigliere provinciale del Pd, Sandro Repetto, che ha presentato un'interrogazione sull'iniziativa promossa da Südtiroler Heimatbund e Südtiroler Schützenbund "con un obiettivo celebrativo di dubbio gusto".
Repetto prende spunto dalla relazione di bilancio del presidente della Provincia, Arno Kompatscher, secondo cui "la giunta condanna il linguaggio violento dei social", ma, osserva il consigliere, "in questa affissione non si è certo considerata l'importanza di garantire un clima di rispetto, convivenza e coesione tra tutte le componenti della nostra comunità".
Repetto interroga, quindi l'assessore alla mobilità, Daniel Alfreider, chiedendogli, fra l'altro, "per quale motivo sono stati concessi spazi pubblicitari, anche presso le fermate degli autobus, per l'affissione di manifesti che, secondo quanto riportato, possono essere interpretati come un incitamento alla violenza".
L'interrogazione conclude con la richiesta di sapere se "i contributi provinciali ricevuti da Südtiroler Schützenbund e da Südtiroler Heimatbund sono stati utilizzati per finanziare i manifesti in oggetto" e "quali sono le misure di trasparenza adottate per monitorare l'utilizzo dei fondi pubblici assegnati a organizzazioni culturali o associative".

