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BOLZANO. Il raddoppio della linea ferroviaria Bolzano-Merano raccoglie il sostegno delle associazioni ambientaliste: a darne notizia è la Provincia, dopo la recente riunione dei rappresentanti delle realtà dell’ambientalismo altoatesino con il direttore generale di Sta Joachim Dejaco, il direttore dell’Ufficio Infrastrutture e mobilità sostenibile Alexander Alber e gli esperti di Provincia e Sta coinvolti nella progettazione.
Al centro dell’incontro, le richieste della Federazione ambientalisti Alto Adige, lo stato attuale del progetto e le prossime fasi procedurali. Sono state presentate le diverse varianti progettuali. Particolare attenzione è stata dedicata alle condizioni tecniche ferroviarie e all’integrazione dell’infrastruttura nel paesaggio e nel tessuto insediativo. Hanno partecipato circa venti esponenti dell’area ecologista e protezionista. «Abbiamo preso atto delle richieste delle associazioni ambientaliste, ne verificheremo la fattibilità e le presenteremo nei prossimi incontri di pianificazione con Rete ferroviaria italiana», afferma Alber, sottolineando che alcune proposte dei partecipanti saranno già integrate nelle fasi attuali e future del progetto.
La riunione si inserisce in una serie di incontri con le parti interessate. Come evidenzia Dejaco, «l’obiettivo del Dipartimento Mobilità e di Sta è portare avanti la progettazione di questa infrastruttura per la mobilità pubblica nella valle dell’Adige in dialogo con gli abitanti di questa zona della provincia».
«Noi, in qualità di organizzazione ombrello per la tutela della natura e dell’ambiente, sosteniamo pienamente il raddoppio della linea ferroviaria Bolzano-Merano, poiché porterà la mobilità ferroviaria nella valle dell’Adige e oltre verso una nuova era», afferma Hanspeter Staffler, direttore della Federazione ambientalisti. Si tratta di un progetto portato avanti da Rfi, il Dipartimento Mobilità guidato dall’assessore provinciale Daniel Alfreider e Sta - Strutture trasporto Alto Adige spa. «Nel corso delle ulteriori fasi di progettazione, in collaborazione con i responsabili della mobilità della Provincia, sfrutteremo tutte le possibilità per integrare nel progetto misure di compensazione», prosegue Staffler, «Poiché oggi si gettano le basi per la mobilità sostenibile nella parte occidentale della provincia e, al contempo, per misure ecologiche».
Così anche Florian Trojer, direttore dell’Heimatpflegeverband (la Federazione delle associazioni protezionistiche): «Da tutori del patrimonio culturale, accogliamo con favore l’investimento in un miglior collegamento ferroviario tra Merano e Bolzano. Speriamo in un rapido avvio delle fasi procedurali urbanistiche». Trojer ha sollecitato la prosecuzione dell’ampio processo di partecipazione avviato da Provincia e Sta.
«Il raddoppio della linea ferroviaria Bolzano–Merano è una questione complessa», sottolinea Alfreider, «E proprio per questo vogliamo procedere passo dopo passo, ascoltare e valutare insieme le diverse esigenze. L’infrastruttura ferroviaria è di proprietà di Rfi, pertanto è necessario individuare con attenzione gli interessi della Provincia e degli abitanti della valle dell’Adige». (In foto la relazione di Alber)


