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MERANO. Nel momento in cui Merano Marketing celebra il proprio funerale, per risorgere dalle ceneri come una fenice nella nuova Dme Ovest, l'organismo che rappresenta uno dei tre bracci operativi di Idm a livello provinciale, l’Azienda soggiorno di Merano può tirare un sospiro di sollievo. Il progetto di smantellamento dell'ente turistico meranese per trasformarlo in una proloco alla mercé degli albergatori e fuori dal controllo del Comune di Merano, spogliata dalla veste di ente di diritto pubblico, almeno per il momento torna nel cassetto della scrivania del presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher. Il gruppo di lavoro che ormai sette mesi fa era stato costituito per valutare l'opportunità di cambiare l'assetto giuridico di Azienda soggiorno Merano ha concluso i propri lavori, comunicando a Bolzano che mantenere l'attuale struttura di ente pubblico ha una serie di vantaggi che superano ampiamente gli svantaggi. Presidente Ingrid Hofer e direttrice Daniela Zadra possono tirare un sospiro di sollievo, anche perché dentro il gruppo di lavoro c'erano esperti provinciali e lo stesso Thomas Aichner, fino a qualche mese fa presidente di Idm e ora suo responsabile della reparizione comunicazione.
Aver riconosciuto il ruolo di Azienda soggiorno è un importante risultato che premia gli ultimi anni di lavoro e i risultati conseguiti dall'ente che ha la propria sede in corso Libertà. «Il rischio di avere un ente poco operativo – commenta Thomas Aichner – dominato dalla politica a Merano non è così pesante. La politica fa le nomine, ma poi il consiglio d'amministrazione, del quale in passato ho anche fatto parte, è libero di fare le sue scelte e in questi anni i risultati sono stati molto soddisfacenti. Tenere Azienda soggiorno come ente pubblico consente a Provincia e Comune di avere un controllo affinché l'ente non si sbilanci troppo verso il commerciale».
Confermata, almeno a medio termine l'attuale struttura di Azienda soggiorno, il consiglio d'amministrazione ha invece deciso di darsi una nuova immagine. Il nuovo profilo “eleganza” poco si confà con l'attuale logo di Merano e per questo l'ente turistico ha incaricato la Heija di Berlino di fare una analisi strategica per sviluppare un nuovo marchio Merano capace di meglio rappresentare l'Azienda di soggiorno.
L'incarico vale una parcella da 40 mila euro e il committente dovrà anche presentare una strategia per rafforzare l'identità turistica di Merano con modifiche di visione e posizionamento rispetto al turista tipo.
Ingrid Hofer e colleghi consiglieri non pescano fuori dal vaso, perchè la Heija di Berlino da tempo collabora guarda caso con Idm Bolzano.
Altro incarico deliberato dal consiglio d'amministrazione riguarda la consulenza comunicativa affidata a Press Way, 35 mila euro per far aumentare il livello di conoscenza di Merano in Italia e i suoi eventi.
Ritornando a Merano Marketing, dal primo gennaio Dme Ovest, dopo mesi di trattative sarà l'unico dei tre bracci operativi turistici di Idm ad avere due sedi: a Merano, nella struttura in fondo a via Palade finora occupata dal consorzio Mgn, e a Glorenza, dove si trovava l'associazione turistica che sovrintendeva all'attività dell'intera Venosta.
Salvi tutti i posti di lavoro, cambieranno invece i riferimenti e si ridurranno, almeno si spera, i ruoli politici dei rispettivi consigli d’amministrazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Aver riconosciuto il ruolo di Azienda soggiorno è un importante risultato che premia gli ultimi anni di lavoro e i risultati conseguiti dall'ente che ha la propria sede in corso Libertà. «Il rischio di avere un ente poco operativo – commenta Thomas Aichner – dominato dalla politica a Merano non è così pesante. La politica fa le nomine, ma poi il consiglio d'amministrazione, del quale in passato ho anche fatto parte, è libero di fare le sue scelte e in questi anni i risultati sono stati molto soddisfacenti. Tenere Azienda soggiorno come ente pubblico consente a Provincia e Comune di avere un controllo affinché l'ente non si sbilanci troppo verso il commerciale».
Confermata, almeno a medio termine l'attuale struttura di Azienda soggiorno, il consiglio d'amministrazione ha invece deciso di darsi una nuova immagine. Il nuovo profilo “eleganza” poco si confà con l'attuale logo di Merano e per questo l'ente turistico ha incaricato la Heija di Berlino di fare una analisi strategica per sviluppare un nuovo marchio Merano capace di meglio rappresentare l'Azienda di soggiorno.
L'incarico vale una parcella da 40 mila euro e il committente dovrà anche presentare una strategia per rafforzare l'identità turistica di Merano con modifiche di visione e posizionamento rispetto al turista tipo.
Ingrid Hofer e colleghi consiglieri non pescano fuori dal vaso, perchè la Heija di Berlino da tempo collabora guarda caso con Idm Bolzano.
Altro incarico deliberato dal consiglio d'amministrazione riguarda la consulenza comunicativa affidata a Press Way, 35 mila euro per far aumentare il livello di conoscenza di Merano in Italia e i suoi eventi.
Ritornando a Merano Marketing, dal primo gennaio Dme Ovest, dopo mesi di trattative sarà l'unico dei tre bracci operativi turistici di Idm ad avere due sedi: a Merano, nella struttura in fondo a via Palade finora occupata dal consorzio Mgn, e a Glorenza, dove si trovava l'associazione turistica che sovrintendeva all'attività dell'intera Venosta.
Salvi tutti i posti di lavoro, cambieranno invece i riferimenti e si ridurranno, almeno si spera, i ruoli politici dei rispettivi consigli d’amministrazione.
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