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Merano. L’Azienda municipalizzata, la inhouse del Comune, nei giorni scorsi ha festeggiato il miglior risultato di bilancio dell'ultimo ventennio, portando a casa un utile d'esercizio da 766 mila euro e pensa al trasloco della propria sede amministrativa da viale Europa alla zona produttiva ex Bosin. Peccato però che, a guardare bene che nel bilancio 2018, almeno stando al comunicato ufficiale diramato dal Comune non si trovi la cosa che forse più sta a cuore ai meranesi che disciplinatamente – chi più chi meno a dire il vero - effettuano la raccolta differenziata riducendo in maniera drastica i rifiuti solidi urbani che finiscono all'inceneritore. Dei 766 mila euro di utile pare che neppure un euro venga destinato all'utilizzo dei 3.800 metri di terreno che si trovano sempre nell'area ex Bosin e che costeggiano MeBo e pista ciclabile sovracomunale.
Sei anni fa.
Era gennaio 2013 quando in Comune si festeggiava la permuta del deposito Asm di rione Santa Maria Assunta con l'area ex Bosin, primo passo verso la creazione di un centro riciclaggio, capace di sostituire, almeno per i cittadini (aziende quindi escluse) il più grande punto di raccolta dei rifiuti in zona industriale di Lana. Avere un centro riciclaggio e logistico alla ex Bosin avrebbe significato semplificare la vita a quei cittadini che ogni settimana o due portano i rifiuti riciclati in pellegrinaggio fino alla zona industriale di Lana.
Ma la stessa Municipalizzata avrebbe tratto guadagno dall'apertura del centro riciclaggio alla Bosin, riducendo i tempi di entrata in servizio dei propri dipendenti, che tutt'oggi devono prelevare camion, furgoni e piccoli mezzi, grazie ai quali fare la pulizia strade o l'asporto rifiuti in città, proprio nella zona produttiva di Lana. Dei 766 mila euro di utile prodotto – che, come già evidenziato, sono principalmente frutto della vendita della sede attuale di viale Europa alla Provincia - quasi i due terzi finiranno in dividendi (450 mila euro) destinati quindi a rimpinguare le casse comunali.
La storia dei 3.800 metri di terreno di proprietà ASM nella zona produttiva ex Bosin ha dell'incredibile: in sei anni e mezzo non si è riusciti neppure a posare la prima pietra del nuovo centro, oggi recintato e coperto da erbacce Solo una piccola parte di quella preziosa superficie viene oggi usata per la raccolta rifiuti del minicentro riciclaggio mobile, che ha sostituito il turno di quello che una volta era dislocato al sabato mattina nel pioppeto dell'ippodromo di Maia. Qui si possono conferire i rifiuti riciclabili o ingombranti (fino a un metro cubo di volume, non rifiuti solidi urbani).
Trasloco della sede.
Procede invece il progetto di trasloco della sede amministrativa in via Brogliati, anche perché la Provincia, che ha acquistato la sede di viale Europa, entro la fine del 2020 vuole avere l'ala ovest dell'ex hotel Emma sgombera per avviare nel 2021 il progetto di ampliamento delle scuole superiori Fos Marie Curie.
Direttore in scadenza.
A luglio scade il secondo mandato del direttore Claudio Vitalini, insediatosi in viale Europa nel giugno 2009. Sotto di lui lavorano 93 dipendenti, con un tasso di assenze del 5,7% ovvero 7.700 ore di assenza su 131 mila lavorate, praticamente tra le 30 e le 35 ore a dipendente all'anno. Vengono forniti servizi a 27.703 clienti.
Sei anni fa.
Era gennaio 2013 quando in Comune si festeggiava la permuta del deposito Asm di rione Santa Maria Assunta con l'area ex Bosin, primo passo verso la creazione di un centro riciclaggio, capace di sostituire, almeno per i cittadini (aziende quindi escluse) il più grande punto di raccolta dei rifiuti in zona industriale di Lana. Avere un centro riciclaggio e logistico alla ex Bosin avrebbe significato semplificare la vita a quei cittadini che ogni settimana o due portano i rifiuti riciclati in pellegrinaggio fino alla zona industriale di Lana.
Ma la stessa Municipalizzata avrebbe tratto guadagno dall'apertura del centro riciclaggio alla Bosin, riducendo i tempi di entrata in servizio dei propri dipendenti, che tutt'oggi devono prelevare camion, furgoni e piccoli mezzi, grazie ai quali fare la pulizia strade o l'asporto rifiuti in città, proprio nella zona produttiva di Lana. Dei 766 mila euro di utile prodotto – che, come già evidenziato, sono principalmente frutto della vendita della sede attuale di viale Europa alla Provincia - quasi i due terzi finiranno in dividendi (450 mila euro) destinati quindi a rimpinguare le casse comunali.
La storia dei 3.800 metri di terreno di proprietà ASM nella zona produttiva ex Bosin ha dell'incredibile: in sei anni e mezzo non si è riusciti neppure a posare la prima pietra del nuovo centro, oggi recintato e coperto da erbacce Solo una piccola parte di quella preziosa superficie viene oggi usata per la raccolta rifiuti del minicentro riciclaggio mobile, che ha sostituito il turno di quello che una volta era dislocato al sabato mattina nel pioppeto dell'ippodromo di Maia. Qui si possono conferire i rifiuti riciclabili o ingombranti (fino a un metro cubo di volume, non rifiuti solidi urbani).
Trasloco della sede.
Procede invece il progetto di trasloco della sede amministrativa in via Brogliati, anche perché la Provincia, che ha acquistato la sede di viale Europa, entro la fine del 2020 vuole avere l'ala ovest dell'ex hotel Emma sgombera per avviare nel 2021 il progetto di ampliamento delle scuole superiori Fos Marie Curie.
Direttore in scadenza.
A luglio scade il secondo mandato del direttore Claudio Vitalini, insediatosi in viale Europa nel giugno 2009. Sotto di lui lavorano 93 dipendenti, con un tasso di assenze del 5,7% ovvero 7.700 ore di assenza su 131 mila lavorate, praticamente tra le 30 e le 35 ore a dipendente all'anno. Vengono forniti servizi a 27.703 clienti.


