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MERANO. Il servizio di bike sharing - noleggio biciclette gratuito per 5 ore proposto dal Comune - è costretto ad alzare bandiera bianca. Troppi vandalismi. Troppe biciclette lasciate in giro che costringono a un surplus di impegno per recuperarle. Nessun fornitore di servizi interessato a prendere il posto di chi lo ha gestito negli ultimi anni. Con il 31 dicembre. Tutti fermi sui pedali. «È una sconfitta, se vogliamo, ma non una resa» commenta l'assessora Barbara Hölzl. «C'è da ripensare il sistema».Servizio sospesooLe 60 biciclette verdi del servizio di bike sharing dovranno essere riconsegnate a una delle sette postazioni presenti in città entro l'ultimo giorno dell'anno. Dopo tale data, infatti, non sarà più possibile né l'utilizzo né la riconsegna dei mezzi, segnando di fatto la sospensione dell'attuale servizio così come è stato conosciuto fino ad oggi.La decisione, comunicata da via ortici, si inserisce in un più ampio percorso di revisione del sistema di mobilità sostenibile cittadina. L'interruzione del servizio non rappresenta una rinuncia definitiva al bike sharing, ma piuttosto un passaggio intermedio verso un modello ritenuto più efficiente e in linea con le nuove esigenze di spostamento della popolazione.«La sospensione è temporanea e rappresenta una fase di transizione necessaria» precisa Hölzl. «È una decisione che prendiamo a malincuore, ma era necessaria: negli ultimi anni si sono verificati troppi episodi di vandalismo e l'amministrazione ha dovuto sostenere un impegno eccessivo per recuperare le biciclette lasciate in giro da chi non rispettava le regole. Dobbiamo quindi ripensare il sistema». L'obiettivo dell'amministrazione è quello di superare l'attuale modello, considerato ormai limitato sia dal punto di vista gestionale sia sotto il profilo della sicurezza e del controllo dei mezzi. Secondo quanto illustrato, il Comune sta lavorando a una soluzione coordinata coinvolgendo anche Sta e NoiTech, ma anche i Comuni limitrofi, nella consapevolezza che la mobilità quotidiana dei cittadini non si ferma ai confini amministrativi. Anche perché per le aziende che offrono servizi di questo genere, il bacino della sola Merano non reca profitta. Servono numeri più grandi. Ecco quindi la necessità di allargare gli oprizzonti. «Il target è sviluppare una rete integrata di mobilità ciclabile condivisa, più efficiente e adeguata alle esigenze di spostamento dell'intero territorio, capace di dialogare con il trasporto pubblico e con altri sistemi di mobilità sostenibile. Nel frattempo, l'amministrazione invita gli utenti del servizio a rispettare le tempistiche indicate per la riconsegna delle biciclette, così da consentire una gestione ordinata della fase di dismissione. RestituzioniChi ha una delle bici verdi, è invitato a riconsegnarla entro il 31 dicembre a una delle sette postazioni: in piazza del Grano, al termine superiore di via Mainardo; in piazza della Rena; alla stazione ferroviaria di Merano, presso le fermate dei bus; alla stazione ferroviaria di Merano, presso l'uscita del sottopasso; alla stazione ferroviaria di Maia Bassa; in via Piave (Terme); all'ingresso principale dell'ospedale di Merano


