SAN CANDIDO. Da Lavant, nel distretto di Lienz in Austria, alle pendici del Grossglockner, sempre in Austria. A metà strada, il passaggio a San Candido e lungo la Val Pusteria. È il percorso del sentiero "Hoch und Heilig – Alto e santo", un cammino di pellegrinaggio e anche una proposta escursionistica che verrà inaugurato ufficialmente in maggio e che per ora è un progetto inserito tra i programmi d’intervento dell’Interreg V Italia – Austria 2014-2020.

"Perché una tappa a San Candido? Perché San Candido è stata località centrale nel processo di cristianizzazione di Tirolo orientale e Carinzia un millennio fa e conserva testimonianze importanti di storia religiosa". L’assessore Eduard Johann Schmieder è il riferimento della giunta della sindaco Rosmarie Burgmann per il progetto di un sentiero transfrontaliero, articolato "in nove tappe per oltre 10 mila metri di dislivello da superare lungo tracciati e sentieri esistenti".

Di giorno in giorno, i camminatori, fedeli, turisti visiteranno (o meglio visitano, visto che la lunga gita tra Austria e Italia è già un obiettivo di molti) "antichi luoghi di pellegrinaggio di alta montagna – riferisce nel sito del Comune pusterese la presentazione Interreg - località di lunga tradizione, tesori sacri e sontuosi ambienti montani" e, ancora, "santuari, chiese parrocchiali, chiese periferiche, cappellette, capitelli votivi e crocifissi". Insomma, "testimonianze di fede vissuta", di religiosità popolare, che, appena si scende di quota e si entra nei centri maggiori di fondovalle, si affianca a monumenti e palazzi della religiosità istituzionale, come la Collegiata a San Candido.

"Hoch und Heilig combina la spiritualità dei luoghi con la bellezza degli scenari e le tracce, i segni della religiosità che, siano piccole chiese o altre testimonianze, meritano di essere valorizzati – spiega ancora Schmieder – vuoi a livello di recupero strutturale, vuoi accrescendone la visibilità, visto che si tratta spesso di tesori non più popolari e non conosciuti, in zone talvolta fuori dalla rotte turistiche".

Perciò, la proposta, che unisce pure differenti pellegrinaggi, inoltrandosi ad esempio sui passi che da secoli portano i fedeli da Sappada a Maria Luggau, è anche un invito ai locali, ai valligiani a riscoprire il loro patrimonio.

I sentieri, come detto, ci sono già. "Basterà collegarli e identificarli con l’opportuna segnaletica – precisa l’assessore – Per Hoch und Heilig sono previsti poi un libretto illustrativo e informativo e la preparazione di persone, operatori in grado di aiutare chi arriva e vuol percorrere il tracciato, ha bisogno di conoscere strutture ricettive, posti dove dormire, fare colazione".

Si dovrà anche intervenire attrezzando alcuni tratti con panchine, pannelli indicativi, punti di osservazione. Non una gran spesa (c’è peraltro il sostegno del Fondo europeo per lo sviluppo) e nessun impatto negativo sull’ambiente, all’insegna di una promozione soft del territorio. "Il tutto – annuncia Schmieder – sarà pronto per il 2019", in parallelo con il conto alla rovescia verso il 1250° anniversario dalla nascita di San Candido, che sarà uno dei trait d’union di una lunga passeggiata fra valli diverse che un tempo erano quasi più vicine di oggi.

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