PHOTO
ORTISEI. Ha sconfitto il Covid 19 all’età di 100 anni. Quella vissuta da Stefania Walpoth, classe 1920, è una bellissima storia di vita che abbina alla concretezza di un’esperienza di sofferenza e di guarigione il valore quasi simbolico di una testimonianza che accompagna Ortisei verso il Natale, al termine di quest’anno terribile e tormentato, anche in Val Gardena.
Prossima ai suoi 101 anni di vita, Stefania Walpoth è ospite della casa di riposo S.Durich a Ortisei, una delle strutture sfortunatamente al centro delle cronache locali della pandemia in primavera. La signora Stefania aveva contratto il Covid-19 qualche settimana fa, e, in seguito e grazie alle ammirevoli cure offerte dal personale qualificato della struttura, è guarita dopo tre settimane di isolamento all’interno dell’area Covid allestita appunto nella struttura per anziani.
Un sorriso al termine di un percorso di dolore, che, nel quadro di questa emergenza globale, è un percorso individuale e insieme collettivo, è personale ma condivide anche i tracciati degli altri malati di Covid, le loro paure e le loro speranze e le paure e le speranze distribuite nei familiari. E il personale sanitario in questa terribile situazione deve non solo lottare contro la malattia, ma anche e soprattutto colmare il vuoto nel cuore dei malati, particolarmente provati, in molti casi persone anziane, impossibilitate a vedere i propri cari, specialmente nel momento in cui ne avrebbero più bisogno più.
Stefania Walpoth è nata l’8 aprile 1920 ad Ortisei, al maso Minert, ed è la più giovane di sei figli (due maschi e quattro femmine). Cresciuta lavorando nel maso di famiglia, a 30 anni ha sposato Alber Senoner da Puent, sempre di Ortisei. Stefania sì è sempre presa cura della casa e dei figli Walter e Margherita.
“Da quando nel 2016 è stata ricoverata alla casa di riposo di Ortisei, trascorre molto tempo a cucire - racconta il nipote Walter Montibeller - È golosa di dolci, ma i momenti più felici li trascorre grazie ai suoi pronipoti, Sindy di 12 e Leon di 10 anni, i quali a sua volta le vogliono un bene dell’anima”.
Con la pandemia, stili di vita e abitudini sono stati fortemente modificati, causando anche danni notevoli all’economia, cambiando le relazioni, l’organizzazione sociale e non per ultimo il mondo dell’istruzione, ma storie come quella di Stefania Walpoth fanno ben sperare di riuscire a sconfiggere il virus, oltre a far trasparire raggi di ottimismo e positività.


