Il caso

Rally a velocità folle sui tornanti di Passo Valparola

Rischia grosso l'automobilista che l’altro giorno si è reso protagonista di una vera e propria corsa tipo rally sui tornanti di Passo Valparola: indagano i carabinieri

PASSO VALPAROLA. Rischia grosso l'automobilista che l’altro giorno si è reso protagonista di una vera e propria corsa tipo rally sui tornanti di Passo Valparola.

L'uomo alla guida solitaria di un’auto bianca di grossa cilindrata è stato ripreso da un motociclista che molto probabilmente era rimasto incuriosito dal rombo del motore della vettura in salita sugli ultimi chilometri del passo che collega Falzarego a La Villa a pochi chilometri dal confine che separa l'Alto Adige dalla provincia di Belluno.

Infatti, nel video si vede l'uomo viaggiare ad altissima velocità alla guida della sua autovettura in direzione Falzarego, appunto ,a poche centinaia di metri dai quasi 2200 metri di Passo Valparola.

Una guida spericolata fatta di invasioni di corsia, velocità pericolosa, derapate in curva fino al pericoloso superamento di un ciclista il quale all'improvviso dalle spalle si è visto piombare a pochi centimetri l'auto di una persona che evidentemente per motivi tutti da accertare ha trasformato la salita di Passo Valparola in un tracciato rally.

Il video è stato preso in consegna dai Carabinieri che ora sono sulle tracce del conducente spericolato. Dall'analisi del video, infatti, sembrerebbe possibile risalire anche alla targa della vettura e in questo caso per l'autore di tale show sarebbero guai.

Infatti, per le innumerevoli infrazioni commesse nel giro di pochi secondi l'uomo rischia grosso. Si parla di superamento ripetuto della carreggiata, ma anche velocità pericolosa, così come guida contromano e sorpasso non in situazione di sicurezza per il mezzo sorpassato, rumore molesto, guida non commisurata allo stato dei luoghi e, soprattutto, al guidatore della macchina ripresa nel video potrebbe essere contestato perfino il reato di natura penale relativo al divieto di competizione con veicoli a motore su strade urbane senza autorizzazione.

Insomma, un cumulo di infrazioni che trasformeranno questo colpo di testa in una multa salatissima, nel ritiro della patente se non nella revoca, in caso l'autore del gesto in qualche misura abbia dei precedenti con questo tipo di comportamenti pericolosi.

Dalle indagini le Forze dell'Ordine contano di capire se nel percorrere quelle centinaia di metri a folle velocità il guidatore fosse in qualche modo stato spalleggiato da qualche complice di questa impresa. J.M.