istruzione

Smartphone, «Promuovere l’alfabetizzazione digitale già dalla scuola primaria»

La proposta del segretario della Uil di Bolzano Marco Pugliese dopo l’intervento del bimbo di 7 anni che ha salvato il padre chiamando il 112
IL FATTO Ha un infarto alla guida, il figlio frena e chiama i soccorsi



BOLZANO. «Rafforzare i percorsi strutturati per imparare ad utilizzare lo smartphone correttamente e in situazioni di emergenza».

Lo chiede il segretario regionale della Uil Scuola, Marco Pugliese, prendendo spunto dall'episodio del bambino di sette anni che, a Bolzano, ha salvato il padre colpito da infarto alla guida, chiamando il 112 con uno smartphone.

«Il bambino ha imparato tutto questo esclusivamente dai genitori senza averne mai parlato a scuola - osserva Pugliese - Troppo spesso l'intera struttura didattica aspetta per affrontare l'educazione digitale con gli studenti ma sono già previste delle agende di alfabetizzazione con inizio durante la seconda classe della primaria».

«In Italia - prosegue il sindacalista - il 70% degli under 12 ha un contatto frequente con questi strumenti. Percorsi specifici con tablet forniti dalle scuole per non creare differenze possono essere molto utili anche in Alto Adige dove abbiamo una digitalizzazione a macchia di leopardo, ma comunque molto diffusa anche tra giovanissimi e bambini».













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