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BOLZANO. Nessun allarmismo, ma forte preoccupazione per il futuro dei lavoratori impegnati nel cantiere del Tunnel del Brennero. È la posizione espressa da Marco Nardini, segretario generale della Fillea Cgil/Agb, dopo l'incontro di oggi, 5 novembre 2026, al Commissariato del governo di Bolzano, con i dirigenti di Webuild e i rappresentanti delle forze dell'ordine, alla presenza del vicario Margherita Toth.
Al centro del confronto la continuità occupazionale e salariale, il rispetto del cronoprogramma e la situazione finanziaria del cantiere. Il Consorzio Dolomiti ha assicurato che, per il momento, i lavori proseguiranno regolarmente. Ma resta l'incognita dei finanziamenti governativi necessari a coprire gli extracosti legati all'aumento dei prezzi dell'energia e dei trasporti e alla presenza di arsenico riscontrata durante gli scavi.
«Se non arriveranno a breve i finanziamenti da parte del Governo, la situazione potrebbe cambiare velocemente verso il peggio», avverte Nardini. Il sindacato chiede quindi un monitoraggio costante e trasparente delle risorse disponibili, per evitare ripercussioni sui lavoratori e sull'avanzamento dell'opera.
Resta aperta anche la questione della cassa integrazione alla Isocell, azienda che opera in appalto nel cantiere. Secondo il Consorzio Dolomiti, il contratto scadrà il 31 dicembre 2026, mentre l'impresa sostiene che l'accordo, del valore di 90 milioni di euro, proseguirà fino al 2032. La cassa integrazione continua, anche se i lavoratori potrebbero essere richiamati per le prossime lavorazioni.
«Incontrarsi e parlarsi faccia a faccia è sempre utile per chiarire i dubbi, ma non ci sono state fornite certezze», conclude Nardini, ribadendo la preoccupazione del sindacato per il futuro occupazionale del cantiere.


