Solo i cultori, gli appassionati e pochi che hanno intrecciato la loro vita con lei, sanno che è trentina di adozione e altoatesina di nascita l’attrice Dorian Grey. Maria Luisa Mangini all’anagrafe in arte Dorian Grey infatti nasce a Bolzano nel 1928, ma visse a Borgo Valsugana, borgo natale della madre, per poi, a causa della guerra trasferirsi a Torcegno dove la stessa attrice edificò l’hollywoodiana villa vivendoci altre cinquant’anni, e ritirandovisi a trentasette anni quando abbandonò le scene chiudendosi in un riservato e schivo esilio dal mando patinato e sociale.

2014 ONLY FOR ITALY NELLA FOTO, THIS PHOTOGRAPH : DORIAN GRAY , ATTRICE ITALIANA DEL CINEMA N.1928 M.2011 FOTOGRAFATA NEL 1958 NELLA SUA CASA A CELLE LIGURE. DATE, DATA: 1958 PLACE, LOCATION : CELLE LIGURE DORIAN GRAY N1958-35359
2014 ONLY FOR ITALY NELLA FOTO, THIS PHOTOGRAPH : DORIAN GRAY , ATTRICE ITALIANA DEL CINEMA N.1928 M.2011 FOTOGRAFATA NEL 1958 NELLA SUA CASA A CELLE LIGURE. DATE, DATA: 1958 PLACE, LOCATION : CELLE LIGURE DORIAN GRAY N1958-35359
vvvvvvvvvvv

Si legge “Tra le attrici del cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta Dorian Grey è sicuramente quella più sottovalutata, se non spesso dimenticata. Eppure, nella sua breve carriera, ha partecipato a film di grande successo commerciale, ha recitato a fianco di attori come Totò, Sordi o Gassman, ed è stata diretta da alcuni dei più importanti registi del dopoguerra, da Risi a Fellini, Antonioni o Comencini”.

E’ infatti la prestigiosa testata di critica cinematografica “EffettoNotte” che omaggia l’attrice con questo incipit in cui si inquadra il personaggio e il merito di colei che iniziata la carriera come starlette del Varietà è poi passata alla pellicola, pur senza mai ricevere un riconoscimento tangibile o duraturo di merito, forse oscurata dal prestigio dei colleghi di cui era affiancata nei tanti titoli che la vedono coprotagonista da “Totò Peppino e la malafemmina”, “Le notti di Cabiria”, “Il grido” di Antonioni in cui evidenzia le sue capacità drammatiche e non solo i ruoli leggeri tipici della commedia.

Leggi anche

Un omaggio a Maria Luisa Mangini, Dorian Grey, è quello che ospita a Torcegno, cittadina di adozione dell’attrice, la mostra dedicatele “Chiamatemi Divina, Dorian Grey: Storia di un’ attrice dimenticata”.

Dopo una prima voluta a Riva del Garda, la mostra che comprende una ventina di fotografie assai rare del fulgore della sua carriera fra cui quelle di Chiara Samugheo, la più grande fotografa italiana del dopoguerra che ritrasse la diva per i più prestigiosi settimanali dell’epoca, fotobuste e manifesti in locandine e quantaltro che la ritraggono, apre il 24 ottobre al Centro Lagorai Natura a cura del Centro Culturale La Firma e curata da Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet.

v

Una mostra che parla della carriera dell’attrice nel perfetto rispetto che il Comune di Torcegno, così come i curatori della mostra, hanno voluto concedere alla Diva. «Nessun particolare è stato messo della vita personale di Dorian Grey - sottolinea Delli Guanti a cui fa eco Ornella Campestrini del Comune di Torcegno - assecondando la richiesta di privacy di Dorian Grey e del figlio stesso che tuttavia avremmo piacere venisse a visitare la mostra in onore alla carriera di Dorian Grey. Un’attrice di cui i giovani ma anche molti adulti non hanno memoria e che rimane oscurata ed anche dimenticata spesso».

La mostra dopo Torcegno sarà esposta a Bolzano e di lì sono in itinere gli accordi per un tour nella capitale presso la Casa del Cinema di Roma. Molti gli aneddoti circa Dorian Grey a cui veniva rifornito il latte in cui soleva fare il bagno o che si circondava di personale talmente rispettoso da non rilasciare confidenze o delle tante telefonate di giornalisti anche agli uffici pubblici di Torcegno a cui la Grey rispondeva «dica pure di ringraziare ma non intendo concedere interviste».

mangiSi scopre così che quel “chiamatemi Divina” nasce da un gioco di assonanza con il cognome della madre appunto una dei Divina come in tanti si chiamano in valle. A corollario della mostra Delli Guanti con La Firma sta realizzando un documentario che raccoglie le testimonianze di chi ha conosciuto Dorian Grey, da Teddy Reno a Sanguinetti, che sta curando un tomo su Alberto Sordi , noto collega di pellicola con la Grey, a Franca Rame ed anche Sofia Loren di cui si sta ultimando l’iter per i contatti del contributo al docufilm. Accanto alle star i giornalisti e poi le persone che in tante l’hanno conosciuta ma a tutti è rimasta sfuggevole per questa sua riservatezza elegante che la contraddistingue.

©RIPRODUZIONE RISERVATA