BOLZANO. L’assemblea dei soci di Autostrada del Brennero Spa ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 chiusosi con un utile di quasi 72 milioni di euro (76 milioni l’anno precedente). Di questi ultimi, circa 33 milioni saranno distribuiti agli azionisti secondo il valore, deliberato ieri in assemblea, pari a 21,5 euro ad azione. Il resto dell’utile va a rimpinguare la cassaforte della società anche in vista di un rinnovo della concessione che comunque sarà molto impegnativo per l’A22 dal punto di vista finanziario. Resta fermo, per ora, l’acquisto da parte dei soci pubblici (che hanno oltre l’85% del capitale) delle quote (il 14%) in mano ai cosìddetti soci privati. Ieri in assemblea non si è parlato neppure dell’ipotizzata ipotesi di staffetta alla presidenza tra l’attuale presidente Andrea Girardi (sostenuto dal Patt) e Luigi Olivieri, ex parlamentare trentino del Pd.

Ieri Girardi e l’amministratore delegato Walter Pardatscher si sono detti soddisfatti dell’operato complessivo della società e dei risultati conseguiti. Hanno peraltro precisato che «tale utile, per la maggior parte, tornerà alla collettività e potrà essere investito in nuovi progetti per migliorare mobilità, sicurezza e sostenibilità di tutti i territori». Tornando ai dati 2016 l’area relativa ai ricavi della gestione evidenzia un incremento pari a 13,8 milioni di euro; il valore totale dei ricavi nel 2016 è stato pari a 370,4 milioni di euro. La variazione positiva deriva principalmente dagli introiti da pedaggio derivanti da un aumento del traffico; il pedaggio autostradale nel 2016 è rimasto invariato rispetto l’anno precedente. I costi della produzione, nel 2016, hanno subito un incremento dell’5,9% (282,3 milioni di euro) dovuto principalmente accantonamenti, servizi e costi del personale. Il risultato operativo, lo scorso anno, è stato pari a 88,2 milioni contro gli 89,5 milioni di euro del 2015.

Per quanto riguarda i programmi d’investimento previsti nel Piano economico e finanziario 2003-2045, nel corso del 2016, la società ha realizzato investimenti per circa 18 milioni di euro. I valori più consistenti hanno riguardato: sovrappassi e vie di fuga (8,7 milioni di euro), le innovazioni gestionali (5,9 milioni di euro) e l’adeguamento della corsia d’emergenza (2,2 milioni di euro). Per quanto concerne le “innovazioni gestionali”, le attività volte dalla società si sono concentrate in particolare modo su: barriere antirumore, aree di servizio, stazioni autostradali, parcheggi e tecnologie per la sicurezza. All’attività di manutenzione, nel corso del 2016 la società ha destinato circa 40 milioni di euro.

Per quanto riguarda la mobilità autostradale, lo scorso anno il traffico lungo l’A22 ha rafforzato la propria crescita, già rilevata nel 2015: nel 2016 si è registrato un incremento di veicoli/chilometro del 4,10%. I livelli di traffico raggiunti lo scorso anno sono la risultante dell’incremento dei veicoli /chilometro registrato sia tra i veicoli leggeri (+3,5%) che tra quelli pesanti (+5,6%). Dato rilevante per il 2016 è quello del tasso di incidentalità globale che ha raggiunto il valore di 19,5, sostanzialmente in linea con il dato 2015, minimo storico di sempre per A22.

Ieri, in assemblea è stato presentato anche il primo bilancio di sostenibilità (dati 2015) nella storia della società autostradale.