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BOLZANO. La regionalità conta, ma il prezzo di più. Lo rivela l'analisi dell'Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano in collaborazione con l'Universität für Bodenkultur (Boku) di Vienna basata su 2.000 interviste online a persone di oltre 40 anni raccolte la scorsa estate per capire la disponibilità di turisti tedeschi e italiani di pagare per i prodotti regionali al momento della scelta di un hotel in provincia.
Le risposte del campione, composto da adulti che sono già stati o contano di venire in vacanza in Alto Adige, sono state 'incrociate' con dodici situazioni decisionali tra tre diverse offerte alberghiere.
"I risultati - spiega una nota dell'ente camerale - mostrano che, in generale, la regionalità riveste un'elevata importanza, tuttavia, nella scelta concreta dell'hotel, l'origine delle pietanze entra in gioco solo dopo il prezzo, il comfort e le recensioni dei clienti".
In Germania come in Italia "il prezzo del pernottamento rappresenta il criterio dominante" e incide per circa il 50%, poi la categoria della camera (tra 15% e 20%) e le recensioni (11%). L'origine degli alimenti è quarta con l'8,1% per gli italiani e l'8,8% per i tedeschi.
Tra gli altri dati emersi ci sono l'ipotesi di pagare anche 15 euro in più a notte per una sistemazione in camera Superior. La cancellazione gratuita è valutata intorno ai 6-7 euro. La disponibilità a pagare per i prodotti regionali è moderata: 7,90 euro aggiuntivi dagli ospiti tedeschi e 5,10 da quelli italiani.
"Molti ospiti associano naturalmente la regionalità all'Alto Adige. Per questo motivo è importante mostrare in modo esplicito l'origine dei prodotti utilizzati. In particolare, laddove l'origine contadina è evidente, è possibile dimostrare un valore aggiunto concreto in modo misurabile. In questo contesto, l'autenticità è fondamentale", ha osservato il presidente della Camera di commercio Michl Ebner.


