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BOLZANO. La scure di Moody’s si abbatte su 26 banche nazione. Anche altoatesine, abbassando il rating della Banca Popolare da Baa1 a Ba1, della Cassa di Risparmio da Baa2 a Ba1 e di Mediocredito Trentino Alto Adige da A2 a Baa1. Per giustificare il downgrade Moody’s si rifersce alla recessione in corso in Italia e all’eccessiva austerità imposta dal governo Monti, che farebbe crollare la domanda interna. «Per quanto possa risultarci comprensibile la valutazione che è stata effettuata sul contesto economico italiano, non appare giustificato il conseguente declassamento delle banche in Alto Adige. Ritengo che sia stata un’ingiustizia verso quelle banche che fino ad ora, sui mercati locali, non hanno fatto altro che contrastare la crisi finanziaria - afferma Peter Schedl, direttore generale della Cassa di Risparmio di Bolzano -. Ciò si evince anche dalla nostra relazione di bilancio 2011, che fra le altre cose mette in luce un deciso rafforzamento della liquidità e del capitale sociale».
Sulla stessa linea Johannes Schneebacher, direttore generale di Banca Popolare: «La fase attuale - dice - è senz’altro contrassegnata dall’incertezza dell’economia, ma non appare senza speranza. Moody’s colloca le banche italiane in un contesto macroeconomico sovraordinato, che non ha direttamente a che vedere con l’andamento della singola banca». Alla base dei solidi risultati di bilancio conseguiti da Banca Popolare, aggiunge Schneebacher, c’è il nostro forte radicamento sul territorio. La situazione patrimoniale e di liquidità della banca sono solide. La quota di capitale proprio, il 9,2%, è un dato rassicurante. Per clienti e soci di Banca Popolare il declassamento non produce alcuna conseguenza diretta. La decisione di Moody’s non cambierà la nostra strategia». Schneebacher ribatte anche alle recenti accuse alle banche locali di non erogare credito all’economia: «Il problema è la qualità del credito, rispetto a qualche anno fa arrivano meno progetti, è calata la richiesta e noi eroghiamo di meno».
Tornando a Moody’s, anche Mediocredito tranquillizza: per il presidente Franco Senesi «la decisione è conseguenza del giudizio sui soci pubblici di Mediocredito, le Province di Trento e di Bolzano, e della difficoltà di provvista di cui soffre l’intero sistema bancario italiano». Moody’s esprime anche giudizi positivi sulla banca, ad esempio sulla struttura economico patrimoniale e il livello dell’utile: «Possiamo dare un messaggio tranquillizzante alla clientela, la banca conserva la sua solidità e la capacità di gestire l’operatività». ©RIPRODUZIONE RISERVATA


