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BOLZANO. La Stahlbau Pichler Srl di Bolzano (lavorazione dell’acciaio) ha chiuso un 2016 più che positivo. Per la prima volta superata la soglia dei 200 collaboratori, mentre il fatturato è arrivato a 104,5 milioni di euro, rispetto ai 90 milioni dell’anno precedente. Un fatturato realizzato al 50 per cento in Italia. Ed il 2017 si caratterizza subito per un progetto straordinario: entro dicembre 2017, sulla vetta più alta della Germania (lo Zugspitze) si concluderanno, dopo tre anni, i lavori per la nuova funivia e la stazione a monte ed a valle. Una commessa complessiva da 50 milioni di euro, la cui quota parte per l’azienda bolzanina non è ancora definita in termini percentuali. Spazi ristretti e condizioni atmosferiche estreme rendono il lavoro di ingegneri, artigiani e geologi un autentico capolavoro della tecnologia. La Stahlbau Pichler costruisce entrambe le stazioni dell’impianto.
Il percorso e la posizione delle stazioni a valle e a monte sono sostanzialmente gli stessi, ma il nuovo modello, che sarà battezzato come «Seilbahn Zugspitze», detiene ben tre record mondiali. In primis, incontrerà lungo il suo percorso di quattro chilometri e mezzo un solo pilone in acciaio, alto 127 m, che supererà i 100 metri delle torri della Frauenkirche di Monaco di Baviera e si qualificherà dunque come il più alto del mondo. La funivia affronterà inoltre il dislivello più alto del mondo, per un totale di 1.945 metri e in conclusione, dato che è provvista di un solo pilone, batterà anche il record della campata più lunga, pari a ben 3.213 metri. La data di apertura è già fissata al 21 dicembre, proprio in coincidenza con l’inizio della stagione sciistica, e l’esordio avverrà con il tradizionale viaggio inaugurale.
Per la sola fase di progettazione, questa impresa ha richiesto tre anni. Le sfide maggiori affrontate per la realizzazione di questa nuova attrazione turistica, oltre all’altitudine e alle condizioni atmosferiche a quasi 3.000 metri sul livello del mare, sono state la posizione esposta del cantiere sulla montagna e l’aspetto logistico. Rispetto a quanto accade con i cantieri a valle, sulla Zugspitze tutto, dal cemento alle travi d’acciaio, deve essere consegnato seguendo il processo «just-in-time», date le limitate possibilità di immagazzinamento. Diversamente dalla costruzione vecchia, che sporge di dieci metri sulla parete rocciosa, saranno ben 30 i metri dell’edificio nuovo sospesi nel vuoto. La facciata in vetro della stazione, frastagliata e luminosa come le vette alpine che la circondano, è sospesa sullo strapiombo della parete settentrionale della montagna più alta della Germania.
Responsabile della costruzione e dei lavori della stazione a monte ed a valle è l’azienda bolzanina che ha noleggiato le apposite gru da un’altra società altoatesina, la Niederstätter. Nell’aprile del 2016 hanno avuto inizio i lavori di costruzione in acciaio e nel mese di ottobre è stato possibile cominciare con la realizzazione della facciata. Prima che gli installatori, le gru e la gru cingolata però potessero cominciare il proprio lavoro, è stato necessario premontare gli elementi in acciaio e quelli della facciata nella stazione a valle, che sono poi stati trasportati mediante la funivia per il trasporto dei materiali sul cantiere. Fino alla conclusione dei lavori sono previsti circa 400 viaggi di materiale.
Infine, quando verrà inaugurata la stazione a monte a dicembre, saranno stati trasformati circa 1020 tonnellate di acciaio e realizzati 5.300 metri quadri di facciata.


