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BOLZANO. La ripresa, sul mercato del lavoro, è ancora lontana. O meglio gli effetti tardano a vedersi anche in Alto Adige. I dati diffusi ieri dall’Osservatorio della Provincia confermano una volta di più, seppur con qualche distinguo legato ai singoli settori, come sia necessario navigare ancora a vista. Il periodo considerato è quello da novembre 2013 ad aprile 2014. L’emergenza è rappresentata dai disoccupati di lungo corso, da più di un anno, che sono diventati 2.633 con una crescita del 18,6% rispetto al periodo precedente. In assoluto i disoccupati sono, invece, poco meno di 16 mila.
Gli occupati. L’aumento dell’occupazione dipendente è stato quasi insignificante (+0,1%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’aumento era stato dello 0,6% nel 2012, dello 0,4% nel 2013. Si è registrato uno sviluppo positivo in agricoltura (+6,1%) e nell’assistenza sociale (+3,4%). Critica invece la situazione nel settore alberghiero e della ristorazione (-0,5%), nei servizi privati escluso il commercio (+0,5%) e nelle attività manifatturiere (+0,6%), così come nell’istruzione (+0,3%) e nella sanità (+0,7%).
La disoccupazione. È passata dal 4,6% al 4,7% (valore medio degli ultimi due trimestri). I valori hanno raggiunto livelli preoccupanti rispetto al passato: meno per le donne (4,4%) ma soprattutto per gli uomini (5,0%), per i giovani (12,2% - valore 2013) e per gli extracomunitari (20,6% - valore 2013).
Disoccupati di lungo corso. Il numero di coloro che sono iscritti da oltre un anno nelle liste di disoccupazione (mobilità inclusa) è di 2.633 persone: 413 in più (+18,6%) rispetto a dodici mesi prima. L’incremento si registra tra coloro che avevano lavorato in passato nel settore alberghiero e della ristorazione (+22,4%), ma anche tra coloro che hanno lavorato nei restanti servizi (+21,8%) mentre il numero di chi che aveva lavorato nel settore secondario è cresciuto di meno (+13,9%).
Automotive: segni di ripresa.Negli ultimi sei mesi il settore manifatturiero ha occupato mediamente 30.124 persone. Ciò significa che rispetto allo stesso periodo dell’anno prima c’è stato un leggero incremento dello 0,6% (+174 posti). Il livello occupazionale si attesta così al livello pre-crisi. Significativo in quest’ultimo anno, il contributo dato dalle imprese legate all’industria dell’automobile, che rappresentano un decimo dell’occupazione del settore e che registrano un incremento del 6,5% (+182 dipendenti). Le riduzioni del personale alla Hoppe e alla SunEdison (ex Memc) ha vanificato la ripresa dell’automotive con un saldo attorno allo zero.
Il commercio. Il comparto negli ultimi sei mesi ha occupato 25.727 dipendenti (-1%). Il dettaglio è rimasto invariato mentre l’ingrosso è sceso dell’1,9 per ce nto.
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