Maggio: ultimo concerto diretto da Gatti per 84/o Festival

(ANSA) - ROMA, 29 GIU - Ultimo concerto in programma, nell'ambito dell'84/o Festival del Maggio, per il direttore principale Daniele Gatti: il maestro, alla guida del Coro e dell'Orchestra del Maggio, sarà domani sul podio della Sala Mehta. In programma le musiche di Ildebrando Pizzetti per tre intermezzi sinfonici da l'Edipo re di Sofocle e Oedipus rex, opera oratorio in due atti firmata da Igor Stravinskij. Sul palcoscenico un ricco ensemble di solisti: AJ Glueckert, Ekaterina Semenchuk, Alex Esposito, Adolfo Corrado, Luca Bernard e Sebastian Geyer. (ANSA).







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Maggio: ultimo concerto diretto da Gatti per 84/o Festival

(ANSA) - ROMA, 29 GIU - Ultimo concerto in programma, nell'ambito dell'84/o Festival del Maggio, per il direttore principale Daniele Gatti: il maestro, alla guida del Coro e dell'Orchestra del Maggio, sarà domani sul podio della Sala Mehta. In programma le musiche di Ildebrando Pizzetti per tre intermezzi sinfonici da l'Edipo re di Sofocle e Oedipus rex, opera oratorio in due atti firmata da Igor Stravinskij. Sul palcoscenico un ricco ensemble di solisti: AJ Glueckert, Ekaterina Semenchuk, Alex Esposito, Adolfo Corrado, Luca Bernard e Sebastian Geyer. (ANSA).

Da D'amico a Marcuzzi, nuova stagione Rai al femminile

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Sono soprattutto femminili i volti nuovi della prossima stagione Rai. Conduttrici già note al grande pubblico che puntano a dare un sferzata alla programmazione in particolar modo della seconda rete, da anni ormai terra di sperimentazioni. Su Rai2 sono in arrivo Ilaria D'Amico, Alessia Marcuzzi, Mara Maionchi, Geppi Cucciari ed Elisa Isoardi, pronte a lanciare nuovi show insieme a Alessandro Cattelan. Giancarlo De Cataldo approda su Rai1, Marco Damilano e Cristiano Malgioglio in prime time su Rai3. E' questo il frutto della prima programmazione per generi della tv pubblica. "Una rivoluzione", come l'ha definita l'ad Carlo Fuortes, visibile plasticamente alla presentazione dei palinsesti a Milano, dove non c'erano più i direttori di rete, ma i dieci direttori che guidano i diversi settori della produzione. "Tra i programmi troverete novità di grande rilievo - ha detto Fuortes aprendo la presentazione -. Vi raccontiamo di un percorso di innovazione che è solo l'inizio di un importante cambiamento che dovrà portare la Rai da broadcaster a media company. Poniamo al centro del nostro lavoro il prodotto e il contenuto che potrà essere fruito in varie forme su tutte le piattaforme". Non solo l'autunno. Nel 2023, come anticipato dal direttore dell'Intrattenimento Stefano Coletta, è in arrivo Loretta Goggi, ma anche uno show dedicato a Raffaella Carrà. "Il mio colloquio con Fiorello è perenne - ha detto ancora Coletta -. Da parte dell'amministratore delegato e da parte mia, c'è tutta la voglia di farlo tornare". Quanto all'arrivo di Chiara Ferragni a Sanremo, ha chiarito che "i colloqui andavano avanti da due anni. L'ultimo Sanremo, vissuto da fruitrice, le ha dato la spinta per dire sì". Ma ecco le principali novità per il prossimo autunno. Partirà il 6 ottobre in prima serata su Rai 2 e andrà in onda ogni giovedì Che c'è di Nuovo condotto da Ilaria D'Amico. Poi, tutti i giorni su Rai3 il fatto del giorno filtrato da Marco Damilano con Il cavallo e la torre. Altra novità è Tempo e mistero su Rai1, con Giancarlo De Cataldo che ripercorre i grandi delitti della storia italiana. Confermati tutti i principali programmi d'approfondimento delle tre reti, da Porta a Porta a Cartabianca, da Report a Che tempo che fa, fino a Presadiretta e In 1/2 h. Monica Giandotti condurrà Agorà al posto di Luisella Costamagna. Diverse novità anche sul fronte intrattenimento, sulla seconda rete in particolare. Alessia Marcuzzi si lancia da novembre il martedì in prime time in Boomerissima, un gioco tra diverse generazioni. Mara Maionchi guiderà la docu-serie Nudi per la vita, mentre Alessandro Cattelan torna al suo show Epcc in seconda serata. Un people show in prima serata il venerdì anche per Geppi Cucciari dal 4 novembre. Tante conferme nel prime time di Rai1, rete che tra novembre e dicembre ospiterà i Mondiali di calcio, purtroppo senza gli azzurri. Torneranno Tale e Quale di Carlo Conti e Ballando con le stelle di Milly Carlucci, ma ci saranno anche diverse serate speciali. Il 19 dicembre, ad esempio, Gianni Morandi festeggerà i sessanta anni di carriera nella sua Bologna. Serata del 31 dicembre affidata ad Amadeus, quella del primo gennaio a Roberto Bolle. La sera di Natale Alberto Angela porterà gli spettatori a Milano per il ciclo Stanotte a..., prima di riproporre il suo Meraviglie. Novità del prime time di Rai3 con uno show di Cristiano Malgioglio. Altro ritorno, questa volta in day time, è quello di Elisa Isoardi che condurrà Vorrei dirti che... la domenica su Rai2. (ANSA).

Vasco Rossi ad Ancona, "tra colli e siepi, poesia rock"

(ANSA) - ANCONA, 26 GIU - "Finalmente! Finalmente di nuovo ad Ancona allo stadio Del Conero. Un luogo magico immerso nel verde.. Tra colli e siepi… poesia rock". Il post su Facebook di Vasco Rossi, in questi giorni sulla Riviera del Conero a Portonovo in attesa del concerto di stasera allo stadio Del Conero, viene rilanciato dalla sindaca di Ancona Valeria Mancinelli che commenta: "Grazie Vasco" con un cuoricino rosso. "È tutto pronto per questa sera. - scrive la sindaca - Grazie alle decine e decine di persone coinvolte nell'organizzazione. Ringrazio tutti i nostri collaboratori, i volontari, prefetto e questore per il gran lavoro fatto e per quello che faranno. Ci auguriamo che tutto vada nel migliore dei modi. E ora, Vasco, tocca a te...". (ANSA).

Concerto Vasco Rossi ad Ancona dopo 11 anni, carica 33mila

(ANSA) - ANCONA, 25 GIU - Dopo 11 anni Ancona si appresta di nuovo ad accogliere Vasco Rossi atteso al concerto di domani sera alle 21 allo stadio "Del Conero", da 33mila persone. Già da ieri, negli spazi esterni all'impianto sportivo, sono comparsi i primi fan che hanno scelto di attendere l'evento in tenda. Anche il 'Blasco' è già arrivato in zona; ha scelto di vivere la vigilia dell'evento in un hotel a Portonovo. E' la penultima data del tour iniziato a Trento e che si concluderà il 3 giugno a Torino. Il rocker di Zocca proporrà ai suoi fan i brani del nuovo album, "Siamo qui", ma non mancheranno naturalmente i grandi classici del suo vastissimo repertorio di una carriera di ormai 50 anni: "Un senso", "Gli spari sopra", "Sally", "Toffee" e l'immancabile, e irrinunciabile per Vasco e i suoi fan, chiusura con "Albachiara". Imponente l'organizzazione messa in atto per gestire l'accesso del pubblico al Del Conero, con la predisposizione di parcheggi e bus che copriranno il percorso da questi fino allo stadio anconetano. Ad Ancona sarà Raffi, giovane cantante pesarese, a fare da apripista al concerto della rockstar di Zocca. Come già avvenuto al concerto del 'Blasco' a Bari il 22 giugno scorso, la 23enne Raffi (Raffaella Pierattoni) aprirà la serata insieme alla sua band, XX Energy, eseguendo cinque brani. (ANSA)

Sorpresa a Pompei,dagli scavi una tartaruga col suo uovo

(ANSA) - ROMA, 24 GIU - Il carapace quasi intonso, la testa intatta come la coda e una delle zampette. E' una piccola tartaruga di terra, incredibilmente conservata con il suo uovo mai deposto, l'ultima sorpresa di Pompei che l'ANSA documenta in anteprima. Gli archeologi l'hanno trovata a mezzo metro di profondità sotto il pavimento in terra battuta di una bottega della centralissima Via dell'Abbondanza, dove una ricerca condivisa tra l'Università Orientale di Napoli, la Freie Universitat di Berlino e l'università di Oxford sta indagando i resti di una casa di gran lusso che dopo il terremoto del 62 d.C. fu misteriosamente demolita e annessa alle Terme Stabiane. "Pompei scrigno di storia che affascina il mondo", applaude il ministro della cultura Franceschini. Si tratta di un ritrovamento importante, spiega il direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel, "che apre una finestra sugli ultimi anni di vita della città", quelli successivi al terremoto, appunto,"nei quali l'intera Pompei si era trasformata in un grande, pulsante, cantiere edilizio". In questa situazione cambia l'ecosistema della cittadina, sottolinea il direttore, con animali selvatici che trovano il loro spazio nei locali in lavorazione o in botteghe come questa, in pieno centro. La testuggine si era evidentemente introdotta nella taberna "e lì, in un angolo protetto, si era scavata una tana dove deporre il suo uovo", fa notare l'antropologa Valeria Amoretti, "cosa che non le è riuscita e che potrebbe averne causato la morte". Le ricerche ora proseguiranno in laboratorio, ma intanto, con l'aiuto sul campo degli studenti dell'università napoletana, stanno tornando alla luce pavimenti e decorazioni della magnifica casa che in origine occupava quegli spazi. Una dimora di assoluto pregio, sottolineano Marco Giglio dell'Orientale e Monika Trumper dell'Università di Berlino, che tra saloni e cortili si estendeva per oltre 900 metri quadrati in un quartiere centralissimo della città. Con tappeti di mosaico che per la loro complessità e bellezza, fanno notare i professori, possono essere paragonati a quelli della Villa dei Misteri o della Casa di Cerere, resi preziosi da disegni raffinati e rari che in alcuni casi riproducono le meraviglie dell'architettura romana, come il lungo acquedotto apparso sul pavimento del tablinio. Un lusso che gli scavi di queste settimane hanno restituito anche attraverso frammenti di quello che fu: zoccoli in marmo policromo, una piccola, bellissima maschera in terracotta, persino una conchiglia dipinta che doveva fare bella mostra di sé da qualche parte. Delle pareti rimangono purtroppo solo due frammenti, piccoli ma di forte impatto, con elaborate e coloratissime pitture parietali in II stile, quello in voga nel I sec. a C.. E non solo: in un altro angolo della bottega dove è stata trovata la tartaruga, là dove in origine doveva essere l'entrata della domus, gli archeologi hanno trovato una fossa votiva, una buca scavata in occasione della fondazione della casa, con resti di legni bruciati e offerte di buon auspicio per gli dei. Una pratica molto diffusa nel mondo romano, sottolinea Giglio, ma che a Pompei è stato possibile indagare poco. Tra i carboni poi c'era ancora l'olla spezzata che aveva contenuto le offerte insieme ad una piccola lucerna. E proprio da questa, che risale agli inizi del I secolo a.C., spiega Giglio, "è arrivata la prova che questa casa fu effettivamente costruita nella prima metà del primo secolo a. C.". Forse subito dopo l'80 a.C., aggiunge, quando dopo l'assedio di Silla la città subì l'onta della trasformazione in colonia romana. Resta il mistero su chi ne sia stato il ricco proprietario: forse un maggiorente romano, un alto ufficiale dell'esercito o magari un pompeiano che aveva fatto il tifo per Silla? Il professore non si sbilancia: "Di certo un personaggio eminente della vita pompeiana", risponde. "Di più ora non si può dire, speriamo nella prossima campagna di scavi, nel 2023, di capirne di più". Così come rimane da capire perché, 150 anni dopo la sua costruzione, questa splendida dimora sia stata rasa al suolo. Anche in questo caso si può ragionare solo su ipotesi: forse il terremoto l'aveva danneggiata al punto da renderne poco conveniente la ristrutturazione; o forse, com'è documentato in altre situazioni a Pompei, la paura vissuta con il terremoto ha convinto i proprietari a trasferirsi in una situazione ritenuta più sicura. Senza contare che la famiglia che l'aveva fondata poteva nel frattempo essere decaduta. Di certo al momento c'è solo che tutto quel fasto, complice i prezzi del mercato immobiliare crollati dopo il terremoto, passò nella proprietà dell'amministrazione cittadina che lo mise a disposizione delle terme sulle quali si decise di investire molto costruendo una nuova grande piscina dotata di acqua corrente, scenografici ninfei, ambienti per l'epoca modernissimi e super tecnologici. Trumper e Giglio non hanno dubbi: "Qui si costruiva senza sosta e si guardava con fiducia al futuro. Nessuno davvero aveva idea della catastrofe che di lì a poco sarebbe arrivata su Pompei". (ANSA).

Teatro: Inda, Eschilo d'Oro 2022 assegnato a Glauco Mauri

(ANSA) - ROMA, 23 GIU - La Fondazione Inda ha assegnato l'Eschilo d'Oro 2022 a Glauco Mauri. La cerimonia di consegna del riconoscimento all'attore pesarese si è svolta il 22 giugno al Teatro Greco di Siracusa, prima della replica dell'Edipo Re di Sofocle. L'Eschilo d'Oro è il riconoscimento assegnato dal 1960 dalla Fondazione Inda a personalità che si sono internazionalmente distinte nel teatro classico e negli studi sulla classicità greca e latina. Nel corso degli anni è stato assegnato a figure come Theo Anghelopulos, Ariane Mnouchkine e Peter Stein ma anche a Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi, Irene Papas. Vanessa Redgrave, Eva Cantarella e Guido Paduano. Glauco Mauri è stato protagonista a Siracusa in tre spettacoli, legando la propria presenza al Teatro Greco alla figura di Edipo. Mauri nel 1972 è stato il re tebano nell'Edipo Re di Sofocle per la regia di Alessandro Fersen; nello stesso anno ha ricoperto il ruolo del messaggero nella Medea di Euripide diretta da Franco Enriquez ed è poi tornato a Siracusa nel 1978 interpretando Edipo nell'Edipo a Colono di Sofocle per la regia di Aldo Trionfo. La motivazione del riconoscimento è la seguente: "L'Eschilo d'Oro 2022 è assegnato a Glauco Mauri come segno di riconoscimento e gratitudine per la sua lunga carriera di attore e regista. Da settant'anni signore della scena italiana, dalla sensibilità vibratile e aperta al nuovo, attento tanto ai classici, a partire da Sofocle e Shakespeare, tanto alla drammaturgia del Novecento e contemporanea". A Mauri è stata consegnata una moneta realizzata dall'orafo siracusano Massimo Sinatra. (ANSA).

Musica: Noa celebra 30 anni carriera, concerto il 25 a Carpi

(ANSA) - BOLOGNA, 20 GIU - Sarà Noa a inaugurare, sabato 25 giugno, il Festival Mundus (realizzato da Ater Fondazione) e Carpinmusica, la stagione estiva di concerti che animerà piazza Martiri a Carpi (Modena), organizzata dal Teatro Comunale con la direzione artistica di Carlo Guaitoli. L'artista israeliana torna in Italia con il nuovo quartetto per celebrare trent'anni di carriera internazionale, partita proprio dall'Italia nel 1992. Il concerto si snoderà come un viaggio tra passato e presente, dagli ultimi album "Letters to Bach" e "Afterallogy", alle hit della sua carriera, a partire dal disco "Noa" prodotto da Pat Metheny nel 1994. L'1 luglio la rassegna proporrà la big band di Paolo Belli, il 7 Ambrogio Sparagna e la sua Orchestra Popolare Italiana nello spettacolo "Taranta d'amore", l'11 appuntamento in prima nazionale con Richard Galliano insieme a Hermeto Pascoal & Gruppo, il 20 Stefano Di Battista Quartet con un omaggio a Ennio Morricone, il 26 Manuel Agnelli, il 29 Toquinho. Completano la rassegna gli appuntamenti diCarpInClassica, con musicisti ed ensemble come Alexandra Soumm, la Camerata Ducale e gli Ottoni della Cappella Pontificia Sistina, e Guitar Week, per un totale di 16 concerti. (ANSA).

Fedez ad Allevi, 'un grande in bocca al lupo'

(ANSA) - ROMA, 19 GIU - "Giovanni anche se non ci conosciamo ti faccio un grande in bocca al lupo per questo viaggio non facile, nella speranza che tutto si possa risolvere nel migliore dei modi. Spero ti arrivi questo mio/nostro grande abbraccio virtuale e ti aiuti a distrarti un po'". E' il messaggio di sostegno che Fedez ha inviato su Twitter a Giovanni Allevi, che ieri ha annunciato di avere un mieloma. "Caro Fedez, grazie infinite per il tuo affettuoso pensiero!", ha risposto il pianista. Anche Fedez aveva recentemente fatto sapere di essere malato di un tumore al pancreas, per il quale a marzo si era dovuto operare. Diversi i messaggi di solidarietà all'artista marchigiano dai suoi fan e dai colleghi, tra cui quello di Nicola Piovani. "Un grande "in bocca al lupo!" a Giovanni Allevi", ha scritto quest'ultimo. (ANSA).

l'annuncio

Giovanni Allevi si ferma: ho scoperto di avere un mieloma

ROMA. "Non ci girerò intorno: ho scoperto di avere una neoplasia dal suono dolce: mieloma, ma non per questo meno insidiosa. La mia angoscia più grande è il pensiero di recare un dolore ai miei familiari e a tutte le persone che mi seguono con affetto". Lo scrive sulle sue pagine social Giovanni Allevi.

Il 53enne pianista e compositore, che da giorni lamentava forti mal di schiena, è costretto così a fermarsi e a sospendere i suoi impegni lavorativi. "Ho sempre combattuto i miei draghi interiori in concerto insieme a voi, grazie alla Musica. Questa volta perdonatemi, dovrò farlo lontano dal palco", ha aggiunto nel post pubblicato, al quale ha allegato anche una foto in cui ha 'tradotto' in musica la parola mieloma.









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