BOLZANO. L'Alto Adige si conferma tra i territori italiani con i consumi di alcol più preoccupanti. Nel 2024 il 29% degli uomini e il 13,1% delle donne ha adottato comportamenti di consumo a rischio per la salute, percentuali superiori alle medie nazionali del 21,8% e del 9,1%. È quanto emerge dalla Relazione 2025 del Ministero della Salute al Parlamento, che evidenzia anche il primato italiano della provincia di Bolzano per il consumo femminile di alcolici fuori pasto.

A bere lontano dai pasti è il 62% degli uomini e il 46,4% delle donne altoatesine. Preoccupa anche il fenomeno del binge drinking, ossia il consumo eccessivo di alcol in una singola occasione, che interessa il 23% degli uomini e il 9,1% delle donne, contro medie italiane rispettivamente del 12,4% e del 4,9%. Complessivamente, nel 2024 ha consumato almeno una bevanda alcolica il 78,6% degli uomini e il 66,1% delle donne residenti in provincia.

Le conseguenze emergono anche dai dati sanitari. Nel 2024 in Alto Adige si sono registrati 1.010 accessi al pronto soccorso con diagnosi totalmente attribuibili all'alcol: 717 riguardavano uomini e 293 donne. Nello stesso anno risultano 876 dimissioni ospedaliere con diagnosi correlate all'alcol. Particolarmente significativo il dato sulla mortalità: nel 2022, ultimo anno disponibile, sono stati registrati 30 decessi, di cui 26 uomini e quattro donne, per patologie interamente attribuibili al consumo di alcol.

Il rapporto evidenzia inoltre che l'Alto Adige presenta uno dei tassi di mortalità maschile per patologie totalmente alcol-attribuibili più elevati d'Italia: 12,32 decessi ogni 100mila abitanti, secondo il tasso standardizzato. La provincia di Bolzano guida anche la classifica nazionale del consumo di farmaci per il trattamento dell'alcoldipendenza a carico del sistema sanitario, con 865,9 dosi giornaliere definite per milione di abitanti al giorno. Un quadro che richiama l'attenzione sulla prevenzione e sulla necessità di intercettare precocemente i comportamenti a rischio.