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BOLZANO. L’Alto Adige allunga la striscia. I ragazzi di Zanetti conquistano il sesto risultato utile consecutivo, sfiorando l’impresa di costringere alla resa la forte e temuta Reggiana. Il pareggio contro una delle favorite del torneo è, ovviamente, accolto con favore in casa biancorossa anche se lascia un pizzico di rammarico per via di quello sfortunato rimpallo che al 12’ della ripresa ha consentito ai granata di recuperare la rete di svantaggio siglata da Costantino. L’inizio del match è stato caratterizzato dal cauto atteggiamento dei padroni di casa che, onde evitare inutili sbilanciamenti, hanno lavorato nel prendere le misure ad un’avversaria che ha mantenuto costantemente in agguato Napoli e Cianci, cercando di favorirli con dei lanci a scavalcare il centrocampo biancorosso. Il primo tiro della gara lo firma Cia all’8’ con un mezz’altezza che Narduzzo lascia scivolare tra le sue braccia. Due minuti dopo è Gyasi a provare la ripartenza su lancio di Cia, ma l’azione poderosa dell’attaccante è vanificata dalla segnalazione del guardalinee che sbandiera l’offside. La Reggiana punta a scuotere le corde emozionali della retroguardia biancorossa ed al 13’ Carlini tenta la gittata dai venti metri spedendo il pallone alto sopra la porta locale. Al 14’ Lombardo dalla destra effettua un cross teso per la girata di testa di Napoli, incocciata che però finisce sul fondo. Berardocco prova a dettare i tempi del gioco ma non è facile trovare spazi utili nel congegnato dispositivo arretrato granata. Applausi a scena aperta al 20’ quando Berardocco scaraventa un profondo assist su punizione battuta dalla sinistra, la palla spiove sul lontanissimo Zanchi che non ci pensa due volte ed esplode un sinistro al volo che il portiere Narduzzo rintuzza in tuffo ed in due tempi. Al 28’ l’Alto Adige sbocca la gara: il lancio è di Beradocco che scatena la profondità di Costantino, scattato sul filo del fuorigioco, l’attaccante entra in area e fredda Narduzzo con un preciso rasoterra. La Reggiana prova a reagire subito allo shock per lo svantaggio e dopo un’azione contestata dai granata per presunto tocco di mani in area di Tait su cross di Napoli, al 32’ Riverola indirizza dal limite ma senza inquadrare lo specchio della porta. L’Alto Adige rimane sempre pericoloso ed al 35’ Zanghi detta il cross che finisce nello spazio davanti al secondo palo dove Riverola spazza in angolo, anticipando il possibile tapin di Tait. Al 41’ padroni di casa vanno vicini al raddoppio: angolo di Berardocco che chiama all’elevazione Erlic il cui colpo di testa si infrange sul montante. E’ l’azione che sigilla la prima frazione. La ripresa s’avvia con l’Alto Adige che al 2’ si fa vedere in attacco con la percussione di Gyasi, il cui cross per Costantino è intercettato dal colpo di testa di Crocchianti. La Reggiana sostenuta dai cori della propria tifoseria sistemata nello specchio della Canazza, cerca di alzare il fronte delle operazioni, affidando all’esperto Carlini il compito di dirigere la manovra. Al 19’ Napoli detta il cross sul secondo palo per Cianci che viene anticipato dalla perfetta chiusura di Offredi. Mister Zanetti provvede a rafforzare la linea difensiva avvicendando Zanchi per Frascatore. Appena il tempo di sistemarsi nello spazio che arriva il beffardo pareggio della Reggiana: al 12’ il cross in mezzo di Cianci carambola sullo stinco di Sgarbi che fredda l’incolpevole Offredi. L’Alto Adige sembra accusare il contraccolpo psicologico, concedendo più spazi ad una Reggiana che alza il baricentro, puntando più volte la trequarti avversaria. Al 25’ sugli sviluppi di una percussione di Tait, la palla svicola nello spazio di Gyasi che non ci pensa due volte ed indirizza nell’angolo basso, traiettoria però deviata in angolo da Crocchianti. Pericolosa la Reggiana al 34’ quando Napoli offre la possibilità di tiro ad Altinier, la cui conclusione si perde poco distante alla porta difesa da Offredi.


