APPIANO. Non bisogna essere necessariamente dei capi di Stato, per essere ricevuti alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. Addirittura, ci si può andare in virtù del proprio valore di “cecchino” con il fucile... Calma, nessuna svolta guerrafondaia da Washington, la realtà è che Petra Zublasing, tiratrice di Appiano, in settembre (data ancora da fissare) avrà l’onore di essere premiata da uno degli uomini più potenti al mondo, nelle sale della White House al civico 1600 di Pennsylvania Avenue a Washington. Perché Petra varcherà i portoni della residenza ufficiale del Presidente americano? Il motivo è semplice: la ventiquattrenne altoatesina specialista della carabina è la campionessa in carica dell’Ncaa, National Collegiate Athletic Association, l’associazione che raggruppa college e università negli Stati Uniti. Zublasing è iscritta alla West Virginia University di Morgantown ed è in procinto di terminare gli studi in ingegneria.

«Cosa dirò a Obama? Che ha fatto bene a cambiare il sistema sanitario... La realtà è che sarà molto bello poter entrare alla Casa Bianca, che normalmente vedi solo da lontano», ci ha detto Petra, che dal 2009 è fidanzata con il fiorentino Niccolò Campriani, campione olimpico di Londra 2012 nella specialità della carabina tre posizioni. «Gli dirò anche - aggiunge poi - che sono a favore del controllo delle armi. Non è ammissibile che qualsiasi persona possa tenere armi in casa. Alle festa per il titolo Ncaa e in altre occasioni, delle persone sono venute da me con fucili da caccia per farseli autografare e mi dicevano che li tenevano sotto il letto. Sinceramente non è una bella cosa».

La stagione ancora in corso per la Zublasing è stata sicuramente la migliore perché, oltre alla vittoria in Coppa del mondo a Granada nella specialità delle tre posizioni, ha centrato medaglie sia ai Giochi del Mediterraneo a Mersin che agli Europei di tiro a fuoco di Osijek. Recentemente Petra è stata anche eletta nella neo costituita commissione atleti della Confederazione europea di tiro ESC.

In occasione della rassegna aperta ai Paesi che s’affacciano sul bacino del Mediterraneo, Petra e Niccolò avevano conquistato la medaglia lo stesso giorno. «Tra noi la competizione c’è ma cerchiamo di ricordare che, alla fine, conta fare una bella performance. E se si fa, arrivano anche i risultati - precisato l’atleta del Centro sportivo Carabinieri che con Campriani, quando la coppia è in Alto Adige, vive a San Michele Appiano -. Per ora niente nozze nè bambini. Se li avessi mi piacerebbe che sparassero perché imparerebbero a conoscere meglio se stessi. Prima, però, vorrei facessero uno sport più dinamico».

Nell’ultimo periodo i contatti tra Petra e Niccolò sono stati soprattutto via Skype perchè lei è rimasta in West Virginia mentre lui, dopo la laurea, si è trasferito a Sheffield, in Gran Bretagna per frequentare un master dove studia i vari tipi di proiettili da gara.

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