LONDRA. Mentre Jannik Sinner si prepara a scendere in campo per il secondo turno a Wimbledon, contro l’australiano Aleksandar Vukic, n° 93 del mondo, c’è un altro australiano i cui destini, tra i cambi in erba londinesi, stanno tenendo banco.

Si tratta di Darren Cahill, il supercoach del numero 1 al mondo, che ha già annunciato di volersi ritirare a vita privata al termine della stagione 2025.

Ma… C’è un ma. Jannik e Simone Vagnozzi, pur rispettando la volontà di Cahill, non hanno mai nascosto le loro intenzioni di fargli cambiare idea. E le indiscrezioni che circolano a Wimbledon, in questo giorni, sembrano confermare che la volontà del coach australiano non è più così granitica.

La strategia soft messa in atto dal’entourage di Sinner per trattenere Cahill sembrerebbe dare i primi frutti, anche alla luce della separazione dalla coppia Panichi-Badio, che ha fatto molto rumore, facendo sorgere dei timori di destabilizzazione nel team.

La serenità con cui Sinner ne ha sempre parlato smentisce una simile lettura, ma è certo che la permanenza di Cahill al fianco dell’azzurro, magari anche con un ruolo più “contenuto”, darebbe un forte segnale di solidità e stabilità.

Cose di cui Sinner ha bisogno, come delle persone di cui si possa fidare al 100 per cento. E Cahill è una di queste.