«Se mi vuole, io ci sarò», ha detto l’australiano, che ha elogiato il gruppo di lavoro e la crescita del suo allievo: «È un ragazzo incredibile con cui lavorare, sono stati tre anni fantastici»
Le indiscrezioni in arrivo da Wimbledon parlano di un supercoach non più così convinto di smettere alla fine della stagione in corso. Potrebbe rimanere anche con un ruolo diverso
L'australiano ha parlato alla vigilia della semifinale al Roland Garros con Djokovic: «Jannik migliora ogni volta che gioca sulla terra, riuscirà a sentirsi completamente a suo agio
I due coach alla vigilia della finale: «Orgogliosi di Jannik. E' giovane ma molto più saggio di noi». Sasha? «Enorme rispetto, fisicamente è una bestia»
Il campione altoatesino dopo la vittoria su Ben Shelton: «Ero entrato un po' teso, il primo set è stato duro». Sul prossimo avversario Zverev: «E’ un grandissimo giocatore, non vedo l’ora di tornare in campo». Poi fa sorridere i suoi due tecnici: «Cahill e Vagnozzi sono una buona coppia, anche se hanno una grande differenza di età»
L’australiano che «non è l’allenatore più importante, ma quello con più esperienza», ha parlato di Sinner anche sul piano umano: «Il mio lavoro era aiutarlo, diventando un esempio per i bambini, deve essere orgoglioso»
Cahill: “Grazie al team italiano che mi ha accolto a braccia aperte”. Vagnozzi: “Per noi un grande onore ricevere questo riconoscimento” (foto combo Ansa)