La lezione al liceo Pertini del magistrato, oggi procuratore generale di Brescia e un tempo a Bolzano, città delle sue inchieste. Ha parlato di Costituzione, le scritte “la legge è uguale per tutti” e “nessuno ha il diritto di obbedire”
Ribadito il no ad incarichi dirigenziali senza un corso specifico in magistratura L’ex Procuratore capo di Bolzano - nominato ad aprile - non intende ricorrere
Il funzionario annunciato oggi in Procura: tutti sapevano come funzionava. Dopo l’interrogatorio di garanzia svoltosi in carcere poche ore dopo l’arresto in giugno, Grando non si è mai sottoposto ad interrogatorio
La Procura di Bolzano allarga l’inchiesta sulla corruzione all’interno dell’Ipes, preparandosi a iscrivere nel registro degli indagati altri funzionari di medio livello. Intanto il legale di Stefano Grando, annuncia che non appena sarà scarcerato tornerà in ufficio
La guardia di finanza si è recata l’altra mattina negli uffici dell’assessore Hans Berger per prelevare documenti sul progetto di digitalizzazione dei sentieri finanziato, tra gli altri, anche dalla Provincia
Il procuratore capo di Bolzano ha incaricato il perito di ulteriori verifiche nell’ambito dell’inchiesta sui cartelli monolingui. Si tratta di capire se il mezzo milione di euro ricevuto sia stato dirottato dall’Alpenverein per la realizzazione degli oltre 30 mila cartelli, molti dei quali monolingui
Due nuovi uffici per la gestione e il controllo degli appalti: è questo il nocciolo della riforma dell'Ipes, varata dal consiglio d'amministrazione con le correzioni volute dalla Provincia dopo la bocciatura della prima delibera fatta dall'istituto a maggio
La riorganizzazione dell’Ipes si farà ma non certo secondo le linee che aveva dato il presidente Albert Pürgstaller, la cui proposta di riforma dell'istituto era stata bocciata dalla Provincia pochi giorni prima che scoppiasse lo scandalo tangenti
Negli interrogatori, il funzionario dell’ente si è difeso affermando che per primo denunciò la situazione del tutto anomala e inadeguata con cui venivano sistematicamente gestiti ogni anno migliaia di lavori di manutenzione. Grando accusa i piani alti dell’istituto di non aver voluto intervenire
Il loro ritorno al lavoro negli uffici dell’Ipes sta sollevando problemi di opportunità. Dando per scontata la presunzione di innocenza, la Provincia studia una soluzione che sia allo stesso tempo garantista e sensibile alla tensione che si è creata all’Ipes
Il progetto era stato avviato già prima che scoppiasse il caos legato agli appalti, tanto che l’assessorato provinciale all’edilizia sociale aveva incaricato Renzo Caramaschi di ridisegnare l’organigramma dell’Ipes in maniera più funzionale. Tra le novità previste, annuncia il vicepresidente della giunta provinciale Tommasini, ci sono un ufficio controlling e un ufficio appalti centralizzato
E’ molto probabile che il numero degli indagati, attualmente 23, aumenti sin dai prossimi giorni. Sono diversi i nuovi episodi di corruzione emersi negli ultimi giorni in base ai controlli dei computer e alla documentazione cartacea sequestrati
Taglio del contributo per gli affitti del 25% che, tradotto, significa un esborso medio per ogni nucleo di almeno mille euro all’anno in più, con picchi di poco meno di duemila. Ma l'assessore Christian Tommasini rassicura: "E' stato commesso un errore tecnico nella delibera, stiamo già provvedendo a rimediare"
Un gruppo che ha riscattato gli appartamenti occupati per anni ha già dato mandato ad un legale di predisporre la costituzione di parte civile nel procedimento a carico dei funzionari ed artigiani accusati di corruzione. A pagare, alla fine, sarebbero stati proprio gli inquilini che per anni e anni potrebbero aver sborsato più del dovuto per far fronte alle spese condominiali e di manutenzione degli immobili
La Camera penale proclama l'astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria dal 7 al 14 luglio per protestare contro la decisione della Procura di perquisire la cella di Grando alla ricerca di un memoriale. Rispoli: "Atto legittimo"
«Eh...fatturiamo senza far niente! Ho detto: Peter, dai facciamo...gli ho detto magari non venti, magari 19 o 18...più Iva ohoo». Continua la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche che hanno smascherato la cricca dell'Ipes bolzanina
Dai tomi delle intercettazioni emergono nuovi episodi significativi messi in atto dalla «cricca bolzanina» per la gestione dei lavori di manutenzione degli immmobili Ipes: gli imprenditori che si mettono d'accordo per raccogliere denaro da regalare a Kritzinger per il compleanno, lo stesso Kritzinger che ricorda a Nicola Alberto che c'è una tangente da pagare: "«E mi ha detto, sai, per i soliti soldi...». «Si, si...». «Se tu potresti farli avere ancora sta settimana...»
Era il 14 dicembre dello scorso anno quando uno degli imprenditori coinvolti nello scandalo, e cioè Alessandro Zerbini, torna alla carica con i propri interlocutori di favore all’interno dell’Ipes per cercare di trovare nuove commissioni di lavoro. Le intercettazioni confermano le ipotesi dell'accusa
"Di sicuro...guarda che noi ci lasciamo...lasciamo via le cene, ma alla Metro ci lasciamo quasi sempre 6500-7000 euro eh!". A parlare al telefono, intercettato dai carabinieri, è l'imprenditore Mirco Moser, che spiega quanto costi oliare i funzionari dell'Ipes con regali, cene e spesa gratis per ottenere in cambio gli appalti sulle manutenzioni dell'istituto
La confessione resa ieri nel tardo pomeriggio nel corso dell’interrogatorio reso al pubblico ministero nel carcere di Bolzano (alla presenza degli avvocati difensori Alberto Valenti e Nicola Nettis) segna una svolta nell’inchiesta. Per la prima volta gli inquirenti hanno in mano un riscontro diretto del teorema della Procura della Repubblica
Il Gip Silvia Monaco (nella foto) ha sospeso per un mese i cinque dipendenti dell'Ipes accusati di avere ricevuto ''favori'' da parte di alcuni imprenditori. Si tratta di Tiziana Andreotti, Brigitte Bagozzi, Walter Boldrin, Paolo Nascimbeni e Roberto Rebecchi