Nel 2024 in 15.869 hanno ricevuto il contributo almeno una volta al mese. Sono stati erogati fondi per un totale di 137,4 milioni. Altri 132,29 spesi per le 79 case di riposo Pamer e Bizzotto: «Allo studio diversi modelli. Possibile anche un collegamento con Pensplan»
L'andamento demografico evidenzia come la quota delle persone di età superiore ai 75 anni sia destinata progressivamente ad aumentare. L’assessora Pamer: «Rafforzare le misure di assistenza in Alto Adige»
Pamer: «A Bolzano e Merano attese importanti. Non troviamo personale per i team di valutazione». Messner e le liste d’attesa: «Garantiamo le visite prioritarie (entro 10 giorni), fatichiamo su quelle differibili (30 giorni)»
Presentati, inoltre, i dati relativi ai beneficiari e alle spese per gli invalidi civili, i ciechi civili e sordi, e la copertura previdenziale dei periodi di cura ai familiari delle persone non autosufficienti. Per quest'ultimi c'è stato un aumento significativo: da 247 beneficiari nel 2022 a 727 beneficiari nel 2023 e la spesa è passata da 537.000 euro a 1,8 milioni di euro.
«Le famiglie che hanno un caro in condizione di non autosufficienza non possono pagare la gestione di fragilità complesse», affermano i segretari provinciali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilpensionati del Trentino
L'assessora provinciale Deeg ha approfondito i temi più rilevanti sulla promozione dell’invecchiamento attivo e il rafforzamento del ruolo degli anziani (foto Ansa)
Interessate oltre 15.400 persone. Oggi servono 7 mesi per vedersi riconosciuto lo stato di non autosufficienza. Deeg: «Troppo lungo». Sarà esteso il periodo di erogazione
La signora Ada: «Sono stata ricoverata 4 mesi in ospedale per il Covid, ne sono uscita non più autosufficiente Oggi mi assistono due signore ma la Provincia mi nega l’assegno di cura da 960 euro al mese e non so come pagarle».
Sanità. In ospedale tempi infiniti per la prima visita utile per diagnosticare la patologia e che serve come base al team di valutazione per decidere l’assegno. L’Associazione Alzheimer: «I malati e le loro famiglie sono ormai rassegnati»
Dal 2020 i team in campo per le certificazioni sono scesi da 20 a 17: l’obiettivo previsto era 25. E le famiglie protestano. Negli uffici provinciali sono presenti attualmente 2.512 pratiche da esaminare