Il diario della guerra d’Etiopia di un soldato bolzanino. Il racconto giorno per giorno di 18 mesi in prima linea, dal giugno 1935 al Natale 1936. Da Massaua ad Addis Abeba. I bombardamenti col gas, le fucilazioni di massa, e la paura degli attacchi. L’incubo continuo della fame, l’insofferenza verso gli ufficiali, l’orrore davanti a “montagne di cadaveri”. Il rifugio nella scrittura come àncora di salvezza