Un’intera colonia avrebbe trovato rifugio nella centrale, complici il calore delle macchine e il riparo al buio offerti dall’improbabile habitat. Ingaggiata l’esperta biologa Ladurner, dal Museo altoatesino
Accumulati negli anni, gli escrementi dei chirotteri rischiavano di danneggiare le opere d’arte sulle volte. Così, non potendo trasferire gli animali, è stato fatto un pavimento in legno per isolare la copertura dagli spazi sottostanti