Il 22 dicembre 1956 il DC3 di linea tra Roma e Milano si schiantò sulle montagne del Trentino. Morirono tutte le 21 persone a bordo. Benito Torricelli portò a valle i corpi della hostess e del pilota a 30 gradi sottozero. Poi svenne e fini in ospedale con un principio di congelamento all'addome e alle mani. A bordo c'era anche un dirigente americano della Coca Cola. L'azienda diede un premio di 3 milioni ai carabinieri saliti in quota che venne destinato agli orfani dei caduti in servizio
Peter Santoro e Franziska Widmann, entrambi dentisti, rientravano dall'ospedale di Attat realizzato dai «Medici dell'Alto Adige per il mondo» (nella foto il dottor Toni Pizzecco)