BOLZANO. Non ha fatto il pienone il primo dei due martedì pomeriggio (il prossimo sarà il 9 settembre dalle 15 alle 17 presso tutti i distretti sociali della provincia) destinati a informare gli anziani del sostegno alle spese straordinarie offerto loro dalla Provincia, e quindi registrarne le richieste. Alla chiusura, ieri sera, il distretto di Don Bosco non ne aveva registrate dieci. Ma c’è una spiegazione: gli anziani non sono utenti inesperti dei distretti, sanno quando e da chi andare per evitare gli affollamenti e quindi gli spintoni della coda, e spesso preferiscono rivolgersi all’assistenza sociale con discrezione, per quella sorta di pudore d’altri tempi a chiedere una mano quando si è in difficolta. Spesso, inoltre, i distretti hanno riservato giornate specifiche e sportelli specializzati alle necessità dei pensionati, quindi il punto di riferimento resta quello anche in caso della richiesta di “bonus”.
L’offerta della Provincia è chiara: i criteri per avviare l’istruttoria sono l’essere pensionati con un reddito non superiore ai 7800 euro annui netti, vivere da soli ed avere compiuto i settan’anni, e non avere un patrimonio immobiliare oltre la casa o l’abitazione di residenza. L’assessore Martha Stocker ha rilanciato ieri sui pomeriggi informativi coinvolgendo anche i sindacati: «L’offerta si allargherà a nuovi incontri insieme ai patronati e le associazioni della terza età. I titolari di pensione minima possono già presentare la domanda ed ottenere specifica consulenza, poi per ogni pratica viene effettuata una valutazione personalizzata». (rik)
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