LAGHETTI DI EGNA. La popolosa frazione di Laghetti sta lavorando al suo rilancio dal punto di vista turistico. In quest’ottica il consiglio comunale ha deciso di intitolare una piazza del paese all'artista Albrecht Dürer. L'inaugurazione vera e proprio dovrebbe tenersi il 29 novembre. «La piazza - spiega l’assessore Andrea Olivetti - è in una posizione centrale del paese e faceva parte di via Cauria». La proposta era stata lanciata dal Kulturverein ed è stata subito sostenuta dal comitato «Sentiero del Dürer» e dal capofrazione.
Le tracce di Dürer. La conferma del passaggio di Dürer si deve ad una scoperta dell’architetto Bruno Pedri nel 1994. Riuscì a provare che l’artista di Norimberga 500 anni prima era passato proprio per Laghetti. La popolosa frazione di Egna è stata del resto fin dal Medioevo uno snodo fondamentale per la viabilità sull’asse del Brennero, una stazione obbligata, d’emergenza, quando il fiume Adige – e capitava spesso – allagava il passaggio verso Salorno.
Ponte tra italiani e tedeschi. La vita e l’opera di Dürer ne fanno un esempio in termini di lungimiranza e legame tra i popoli ed in particolare tra le culture italiana e tedesca che l’artista ha contribuito a sostenere. Sempre da Bruno Pedri è nata poi l’idea del sentiero del Dürer dal Klösterle a Segonzano, in Trentino.
Il rilancio turistico. Il sentiero del Dürer è ben pubblicizzato sui siti di un gran numero di alberghi della Bassa Atesina e della val di Cembra ed è inserito fra le escursioni da non perdere. Anche le associazioni turistiche Castelfeder e Piné-Cembra lo indicano tra le mete più gettonate dei dintorni attirando soprattutto ospiti provenienti dall’area tedesca.
Eventi collegati. Da 40 anni nella piazza da poco intitolata al Dürer si festeggia il patrono di San Lorenzo e da qualche anno a questa parte durante l’avvento si tiene anche il «Natale sul sentiero del Dürer». Quest’anno, su iniziativa del consigliere comunale Guido Veronesi in collaborazione con il gruppo giovani Arca e tante altre associazioni locali è stata organizzata anche la caratteristica «Cena sotto i Bagolari» (due alberi, diventati ormai “ monumenti naturali”).
Le reazioni. Soddisfatto Michele Tessadri, presidente della Cassa Rurale di Salorno, che si affaccia proprio sulla piazza. « Oltre a Norimberga non sono tante le località a poter vantare una piazza intitolata al grande artista e incisore. Ne guadagneremo anche dal punto di vista turistico».Per l’assessore Olivetti «è una tappa del percorso di valorizzazione del nostro patrimonio culturale e turistico. I buoni rapporti con Salorno e i comuni della val di Cembra ci faranno fare altri passi in questa direzione».
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