MERANO. Nel periodo fra Natale e capodanno un'altra strage di pesci si è verificata a Sinigo ed è stata causata dalla mancanza d'acqua nel piccolo canale parallelo al Rio Nova, dietro il laghetto di pesca sportiva dove l'acqua non manca.

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Sono morti circa 700 pesci di vario genere - in particolare ciprinidi e carassi - che avevano cercato riparo in una piccola buca naturale a poca distanza. La scarsa acqua a disposizione per sopravvivere e il ghiaccio che ha coperto il punto sono stati fatali. I pesci sono tutti morti.

La vicenda è stata denunciata alla Lav, che per oggi ha confermato un sopralluogo in zona per verificare eventuali responsabilità. L'acqua, già carente per la siccità di questo periodo, è stata tolta ad Avelengo. “Non ne conosco i motivi - ha dichiarato Giuseppe Sartori, il gestore del laghetto di Sinigo - ma ritengo che una situazione del genere dovrebbe essere chiarita una volta per tutte da Forestale, Provincia e Comune. I pesci, mancando l'acqua, hanno cercato scampo dirigendosi verso una fossa poco più avanti. Ma anche lì l’acqua è poca e, tra l'altro, si è ghiacciata rapidamente per il freddo. Basterebbe poco per risolvere il problema: costruire una vasca in grado di avere più acqua e consentire ai pesci di resistere un paio di giorni in più. Avrei così il tempo di prelevarli con una retina e immetterli nel laghetto, salvandoli da una morte straziante, che, mi auguro, possa avere un responsabile identificato e perseguito”. (e.d.)