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VIPITENO. È iniziata ieri e si concluderà domani a Vipiteno l'assemblea generale dei Borghi più belli di Italia, di cui il centro dell'alta Val d'Isarco fa parte assieme a Chiusa e Glorenza. Per l'occasione oggi in piazza si svolgerà la manifestazione “Piazza in fiore” con allestimenti floreali particolari e un piccolo mercato. L'assemblea sarà anche un'ottima vetrina pubblicitaria per Vipiteno che proprio recentemente, assieme a Ultimo e Campo Tures, ha ottenuto la bandiera arancione, riconoscimento conferito dal Touring club al termine di una serie di sopralluoghi e valutazioni effettuati nel periodo estivo e in quello invernale.
L'operazione rientra nel progetto Leader che “si impegna a promuovere un turismo che sia rispettoso dell'ambiente e delle tradizioni per quelle zone dell'entroterra che possono in qualche modo apparire svantaggiate rispetto alle altre”. «Per noi – spiega Joachim Hofmann, project manager della Cooperativa per lo sviluppo regionale Val d'Isarco – è stata una grande soddisfazione ottenere la bandiera arancione. Anche perché l'obiettivo con cui abbiamo partecipato al progetto, finanziato dall'Unione europea, era in realtà quello di conoscere le esigenze del turista italiano».
Gli italiani per Vipiteno, Campo di Trens, Val di Vizze rappresentano circa il 50% delle presenze turistiche che sono complessivamente 420 mila. Ma la crisi non si fa sentire da quelle parti? «Purtroppo – ammette Josef Turin, direttore dell'associazione turistica di Vipiteno – la crisi non risparmia nessuno, gli italiani però arrivano comunque anche se riducono le spese».
Dall'analisi effettuata dal Touring Club quali sono i punti di forza della zona?
«Piace molto il centro storico ed è particolarmente apprezzata la possibilità di fare passeggiate e attività sportiva. Alto il gradimento per il centro sauna e wellness Balneum, frequentato anche da molti austriaci che abitano al di là del confine. Giudizio più che positivo sull'ordine che però caratterizza tutto l'Alto Adige».
Le critiche? «Si va dalla strada con qualche cubetto messo male al muro rovinato dalle scritte dei vandali. All'antenna che credo sia della Telecom che non piace neppure a noi ma per la quale non possiamo fare nulla. Inoltre abbiamo avuto qualche contestazione perché i manifesti di un'iniziativa solo in tedesco». Problemi per i cartelli? «Assolutamente no, perché sono tutti bilingui».
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