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BOLZANO. «Fin dove può arrivare la malvagità umana? Sette cani morti durante un viaggio verso la Lapponia per una già di per sé, ignobile battuta di caccia, trasportati in quattro minuscoli box coperti dai bagagli. La vicenda emersa sull'Autostrada del Brennero, nella mia terra, nei pressi di Vipiteno, provoca dolore e rabbia», lo dichiara la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del Gruppo Civici d'Italia-UDC-Noi Moderati-MAIE-Centro Popolare, in seguito al ritrovamento di ieri, venerdì 25 settembre, in A22 – di sette cani deceduti durante il trasporto verso la Finlandia.
«Quegli animali non erano attrezzature da caccia da stipare nel bagagliaio, ma vite da proteggere. Quanto emerge dalle prime ricostruzioni è sconvolgente e deve scuotere le coscienze», «La malvagità umana si manifesta anche nell'indifferenza verso la sofferenza di chi non può difendersi né sottrarsi alle nostre decisioni. Gli animali dipendono da noi, si affidano a noi: tradire questa fiducia significa venir meno al più elementare dovere morale».
«Non sono oggetti di nostra proprietà dei quali disporre senza riguardo, né strumenti che valgono soltanto finché ci sono utili. Ribadisco la mia totale avversità alla caccia, perché si accompagna sempre a un bagaglio di dolore e violenza che non dovrebbe appartenere alla razza umana. Questa vicenda rende ancora più dolorosa una convinzione profonda: nessuna passione, nessuno svago può venire prima della vita e del benessere di esseri senzienti», ha commentato a riguardo Biancofiore





