"Bolzano", un messaggio d'amore in musica alla città dal medico Johnny Ponta

Prima ha sconfitto il Covid-19, poi ha deciso di riprendere in mano un testo scritto molti anni prima. Quella che ne è nata è la canzone “Bolzano”, un omaggio al capoluogo altoatesino e alle sue bellezze. A realizzarla Gianni Pontarelli, medico con la passione per la musica. Originario della provincia di Frosinone, ma bolzanino d’adozione, Johnny Ponta (nome d’arte con il quale è conosciuto nel mondo della musica) ha deciso di dedicare queste strofe a quella che è diventata la sua città (video Matteo Groppo)

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"Bolzano", un messaggio d'amore in musica alla città dal medico Johnny Ponta

Prima ha sconfitto il Covid-19, poi ha deciso di riprendere in mano un testo scritto molti anni prima. Quella che ne è nata è la canzone “Bolzano”, un omaggio al capoluogo altoatesino e alle sue bellezze. A realizzarla Gianni Pontarelli, medico con la passione per la musica. Originario della provincia di Frosinone, ma bolzanino d’adozione, Johnny Ponta (nome d’arte con il quale è conosciuto nel mondo della musica) ha deciso di dedicare queste strofe a quella che è diventata la sua città (video Matteo Groppo)

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Guarite alla Sill, la tortora e la colomba tornano in libertà

Storia a lieto fine testimoniata dal video postato su Facebook da Federica Cumer, che racconta come regolarmente, a primavera, nel giardino di casa, arrivi una coppia inseparabile di tortore. Quest'anno, però, una delle due non riusciva a volare e così è stata portata alla Sill per le cure del caso, con la promessa, una volta guarita, di liberarla nel luogo dove il compagno la stava attendendo. La telefonata tanto attesa è arrivata e quando Ferruccio, il padre di Federica, è andata prenderla, gli è stata consegnata anche una colomba, con la preghiera di liberarla: anche lei si era finalmente rimessa in sesto dopo che per un matrimonio le avevano tinto e spuntato le ali.

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L'abbraccio luminoso della musica, l'esibizione della Filarmonica TRT con i tre "moschettieri" di Bolzano e Trento

Tre minuti di pura bellezza. Torino deserta, trenta differenti location del capoluogo piemontese che portano all’intera città l’abbraccio luminoso della musica con "Shéhérazade", un poema musicale del compositore russo Rimkij-Korsakov, dalla forte valenza simbolica che racconta in note come il timore dell'oscurità si dissolva ogni volta con l'arrivo del nuovo giorno. Il video vede all’opera trenta componenti della Filarmonica Teatro Regio di Torino, tra cui tre musicisti della nostra regione, esibirsi “en plein air”: un concerto simbolo della generosità di un settore profondamente colpito dalla crisi, che però vuole fare comunque la sua parte. Il messaggio è forte e chiaro: si riparte, ma dobbiamo farlo in perfetto unisono, come in una grande orchestra, come i musicisti protagonisti di #TOuverture. I tre "moschettieri" della nostra regione sono il primo oboe Luigi Finetto, bolzanino, il primo fagotto Nicolò Pallanch e il timpanista Ranieri Paluselli, entrambi trentini. 

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Covid-19, a Bolzano il flashmob degli infermieri per sensibilizzare sulla carenza d'organico

Si sono trovati in piazza Stazione a Bolzano, indossando i camici e le mascherine con cui ci siamo abituati a vederli in questo periodo segnato dall'emergenza sanitaria da Covid-19, per manifestare il disagio e le difficoltà avvertite durante gli ultimi mesi. Sono gli infermieri altoatesini che vogliono porre l'attenzione sulla carenza d'organico nelle strutture sanitarie, i turni massacranti a cui sono stati costretti, l'impossibilità di accedere alle ferie e di avere riposi adeguati. Tra le rivendicazioni ci sono un'indennità di rischio adeguata e la possibilità di esercitare la libera professione (video Matteo Groppo)

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"Tenetevi la Settimana della Moda, il 5G, l'aperitivo", lo spot della Valsugana indispettisce milanesi e non solo...e sparisce da Youtube

Uno spot che per descrivere le bellezze del posto usa paragoni, in senso negativo, con la vita in città, ed in particolar modo con la città di Milano. ''Tenetevi il miniappartamento in centro, tenetevi il traffico, tenetevi il cibo da asporto, tenetevi le metropolitane, la Smart, tenetevi 'aperitivo'? Tenetevi i lettini abbronzanti, tenetevi la Settimana della Moda, i palazzi, il 5G, tenetevi gli assembramenti, il distanziamento sociale, i Drive-in, i tutorial, la cyclette, insomma: tenetevi tutto o tenete a voi stessi''. Questo il testo recitato nel video lanciato da Visit Valsugana, che non ha mancato di sollevare polemiche, attacchi come quello de La Stampa (il video "suona offensivo e discriminatorio nei confronti dei turisti"), diventando un vero e proprio caso. Il frastuono è stato tanto che lo spot è sparito dal canale Youtube di Visit Valsugana. Ma i turisti se ne dimenticheranno?