Wanda Ferragamo avrebbe 100 anni, l'omaggio a Firenze

(di Patrizia Vacalebri) (ANSA) - ROMA, 18 DIC - "Quando io cominciai a lavorare, in Italia non c'erano molte donne a guidare le aziende. Oggi è diverso, e ne sono contenta, anche se sono consapevole di ciò che questo comporta. Tutte le donne lavorano, solo che alcune svolgono il loro lavoro fuori di casa. Le casalinghe devono comunque tenere i conti come un ragioniere, decorare come un interior designer, cucinare come uno chef e organizzare la casa come un ceo, tutto ciò mentre devono svolgere anche il lavoro di moglie e di mamma. Noi donne facciamo di tutto, non importa quale e dove sia il nostro ufficio". Sono le riflessioni di Wanda Ferragamo, che dopo aver perso precocemente suo marito, Salvatore Ferragamo, fondatore dell'omonima azienda nata nel 1927, ne assunse le redini, permettendole di crescere e diventare ciò che è oggi: una maison del lusso tra le più amate, una società quotata in borsa dal 2011, al cui vertice come ceo, dal 2006 c'è uno dei suoi figli, Ferruccio Ferragamo. Per celebrare i cento anni dalla nascita di questa donna speciale, morta nel 2018, il Museo Salvatore Ferragamo, la Fondazione Ferragamo e l'azienda Salvatore Ferragamo hanno in programma la realizzazione di un libro biografico e una mostra che inaugurerà il 19 maggio 2022, dal titolo Donne in equilibrio. L' obiettivo, come avrebbe voluto Wanda Ferragamo, è quello di parlare anche di altre donne e di altri talenti, che durante gli anni del boom economico italiano, quando Wanda si trasforma in un'imprenditrice, hanno contribuito alla costruzione di una società diversa rispetto al contesto storico dal quale anagraficamente provenivano: donne delle professioni, della cultura, della scienza che hanno forgiato la loro sensibilità e identità, per interpretare quel presente che stava profondamente mutando. Donne in equilibrio è stato riconosciuto di alto valore scientifico e civile tanto da ricevere il patrocinio del Comitato per gli anniversari di interesse nazionale della Struttura di Missione -Presidenza Consiglio dei Ministri. Il 18 dicembre 1921 nasceva Wanda Miletti Ferragamo. Dal 1960 al 2018, quando è scomparsa, è stata la guida della maison. Una donna che ha saputo crescere i suoi figli e al contempo impegnarsi con altrettanto amore nel lavoro. Nell'agosto del 1960, dopo la morte dell'amato marito, Wanda decise di assumere la presidenza dell'azienda, nonostante i numerosi figli alcuni dei quali ancora piccoli. Scelse di portare avanti il progetto del marito, nell'intento di rafforzare il sogno che aveva condotto Salvatore in America, poi in Toscana, a Firenze, città d'elezione per entrambe. Wanda Miletti nacque da una famiglia borghese a Bonito, lo stesso piccolo paese dell'Irpinia dov'era nato Salvatore. La madre Giovanna era dolcissima, amante della musica, saggia amministratrice dei beni di famiglia e ottima cuoca. Il padre Fulvio era il medico e il podestà del paese. Ben presto perse il suo adorato fratello e poco dopo sua madre. Ma ancora giovanissima incontrò Salvatore che nell'estate del 1940, si era recato a trovare il dottor Miletti in una delle sue visite al paese d'origine. Wanda accolse il calzolaio più celebre del mondo, dicendogli: "Lei deve essere il famoso Salvatore Ferragamo. Complimenti per il magnifico contributo che lei ha dato all'eleganza femminile". Ferragamo rimane colpito dalle quelle parole e rivolgendosi in inglese alla sorella che lo accompagnava disse: "This girl is going to be my wife". Salvatore aveva 42 anni, Wanda 18. Il 9 novembre del 1940, cinque mesi dopo il loro primo incontro, Wanda e Salvatore si sposano nella chiesa di Santa Lucia a Napoli. Dopo pochi giorni di luna di miele trascorsi a Sorrento e Amalfi i due sposi arrivano a Firenze, nella loro nuova casa sulle colline di Fiesole. Nascono tre figli, Fiamma, Giovanna e Ferruccio, a cui si aggiungeranno negli anni successivi Fulvia, Leonardo e Massimo. Wanda diventa una perfetta donna di casa. Intanto Firenze diventa il centro della moda italiana e il negozio Ferragamo torna ad essere meta di una clientela internazionale. Wanda incontra alcune clienti celebri come Audrey Hepburn, che invita nella sua villa di Fiesole. Nel 1947 accompagna Salvatore negli Stati Uniti, a Dallas, quando questi riceve l'ambito Premio Neiman Marcus, l'Oscar della moda, assieme a Christian Dior. Ma non sa niente di amministrazione, di vendite e di prodotto. Per questo quando Salvatore si ammala e muore pensa di non essere all'altezza di dirigere l'azienda. Trova tuttavia la forza di andare avanti con il supporto delle due figlie maggiori che già avevano iniziato a lavorare con il padre. A Wanda, coadiuvata dai figli e da un nipote di Salvatore Ferragamo, si deve l'espansione internazionale del marchio, l'industrializzazione delle calzature, la diversificazione dei prodotti, la scelta dei punti vendita da aprire in località strategiche. (ANSA).



Gallerie

Il lutto

Omaggio a Gino Paoli, maestro della canzone d'autore italiana: le foto

Lutto nel mondo musicale italiano. A 91 anni è morto Gino Paoli. Sono sue alcune delle canzoni più belle e famose mai scritte nel nostro Paese: "Senza fine", "Il cielo in una stanza", "Sapore di sale", "Che cosa c'è", "La gatta", "Una lunga storia d'amore", titoli sufficienti a far rimanere ben impressi nella memoria collettiva il suo nome e la sua musica

Musica

Ditonellapiaga con TonyPitony vince la serata delle cover di Sanremo 2026

Ditonellapiaga con TonyPitony vince la serata delle cover di Sanremo 2026 con The Lady is a Tramp. Questa la top ten della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026. 1) Ditonellapiaga con ToniPitony "The Lady is a Tramp" 2) Sayf con Alex Britti e Mario Biondi "Hit the Road Jack" 3) Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma "Quello che le donne non dicono 4) Bambole di Pezza con Cristina D'Avena "Occhi di gatto" 5) Tredici Pietro con Gianni Morandi, Galeffi, Fudasca & Band "Vita" 6) Sal Da Vinci con Michele Zarrillo "Cinque giorni" 7) LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo "Andamento lento" 8) Nayt con Joan Thiele "La canzone dell'amore perduto" 9) Dargen D'Amico con Pupo e Fabrizio Bosso "Su di noi" 10) Luchè con Gianluca Grignani "Falco a metà". Le esibizioni sono state votate dal pubblico con il Televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio.

immagini

Giallo agli Oscar sul cane Messi, applaude in sala?

Giallo agli Oscar sul cane Messi: la co-star a quattro zampe di Anatomia di Una Caduta, il film della francese Justine Triet premiato per la migliore sceneggiatura originale, è apparso in un video mentre batteva le zampe durante le premiazioni. Quello del collie addestrato da Laura Martin è stato un vero exploit o non piuttosto una montatura degna della magia della mecca del cinema? Un altro video circolato online ha spiegato l'arcano: si è trattato di fotogrammi preregistrati in cui, davanti a un falso pubblico in un Dolby Theater semivuoto qualcuno ha retto finte zampe davanti al cane (il vero Messi, un sosia o un peluche non è ancora chiaro) mentre la scena veniva ripresa dalle telecamere. Non è dunque certo se a Messi sia stato permesso di entrare in teatro durante la cerimonia: in precedenza era stato detto che la sua presenza sarebbe stata off limits. Quel che è sicuro è che la Martin si è fatta fotografare fuori dal Dolby con le finte zampe. E d'altra parte, siamo o non siamo a Hollywood dove controfigure e effetti speciali sono all'ordine del giorno? Che sia stato dentro o no, è certo anche che Messi ha avuto un parte nell'avvicinamento alla cerimonia: è apparso in un video promozionale del conduttore Jimmy Kimmel che prova con lui le battute e abbaia quando si scherza sugli anni da cani. Messi ha inoltre aiutato Kimmel nella sua storica faida con Matt Damon in un altro breve filmato andato in onda alla fine della cerimonia: il collie alza la zampina e fa pipì sulla stella dell'attore sulla Hollywood Walk of Fame (foto Ansa Epa)

immagini

In tanti per l'addio a Sergio Staino, da Guccini a Schlein

Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze gremito per l'ultimo saluto a Sergio Staino, vignettista, papà di Bobo ed ex direttore dell'Unità, scomparso nei giorni scorsi all'età di 83 anni. In sala tanti semplici cittadini e molti amici di Staino come Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, David Riondino, Carlo Petrini, o Adriano Sofri ma anche la segretaria del Pd Elly Schlein e Gianni Cuperlo. Poi le istituzioni con il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente della Regione Eugenio Giani. Tutti vicini alla famiglia di Staino: la moglie Bruna e i figli Ilaria e Michele. A condurre la cerimonia di commiato Paolo Hendel, grande amico degli Staino, che introduce, con un tocco ironia, i vari interventi di ricordo del vignettista che si susseguono. Al centro del salone un'immagine di Bobo e una vignetta che ritrae il personaggio figlio della matita di Staino che guarda in lontananza e afferma 'Sono il raccattapalle del mio destino', mentre un grande schermo proietta foto di Staino con la famiglia e gli amici, insieme ad alcune delle sue vignette più celebri. Prima dell'inizio della cerimonia un momento musicale con il figlio Michele, accompagnato da altri due musicisti, che ha suonato per il padre (Ansa foto)

il lutto

Morto il regista Giuliano Montaldo, l'eterno ragazzo del cinema

Con Giuliano Montaldo scompare uno degli ultimi di quella grande generazione di registi che ha fatto grande il cinema italiano a partire dagli anni Sessanta. Si è spento con a fianco l'amatissima moglie, Vera Pescarolo, la figlia Elisabetta e i suoi due nipoti Inti e Jana Carboni nella sua casa a Roma che nel tempo era diventata casa per questo genovese navigatore e spericolato, che ha sempre schivato ritualità troppo solenni perché tra le sue moltissime doti c'era l'arte dell'autoironia dispiegata da sempre a piene mani. Per scelta della famiglia non si terranno esequie pubbliche. L'eterno ragazzo di Cinecittà nasce a Genova il 22 febbraio del 1930; fin da ragazzo ha l'occhio del navigatore come Colombo, la voce di un Gino Paoli dai toni baritonali, la passione militante del giovane Calvino partigiano, il piacere dello scherzo di Paolo Villaggio e la leggerezza poetica di Lele Luzzati, tutti liguri come lui, tutti un po' saggi e un po' matti come lui. Regista, sceneggiatore e attore, diresse oltre 20 film. Tra questi Gli Intoccabili (1969); Sacco e Vanzetti (1970; Giordano Bruno (1973); L'Agnese Va A Morire (1976); Gli Occhiali d'Oro (1987). Montaldo fu molto attivo anche nella produzione di grandi opere televisive come il kolossal in 8 puntate Marco Polo (foto Ansa)

l'infortunio

Jovanotti cade in bici a Santo Domingo, dovrà operarsi

Il cantante stava facendo un giro lungo le strade dell'isola caraibica, dove si trovava in vacanza con la moglie Francesca Valiani, ma non ha visto un dissuasore di velocità ed ha perso l'equilibrio. Da qui la disavventura che ha raccontato lui stesso sui social, prima con un video dei soccorsi con l'ambulanza, poi dal letto dell'ospedale. I chirurghi dovranno applicare un chiodo in titanio nel femore e una placca sulla clavicola. "Fa un male bestiale - ha detto ancora il cantante -. E' un'operazione piuttosto complessa, ma si recupera. Ci vorrà un po' di tempo ma sono vivo e sto bene"  (Ansa)

Barbie, pink carpet a LA per la prima e la rete esplode

(ANSA) - NEW YORK, 10 LUG - Greta Gerwig ha optato per il Pink PP, il colore che Pierpaolo Piccioli porto' sulle passerelle di Valentino nel 2022 quando ancora la Barbie di Margot Robbie non aveva invaso i social media. Sta per arrivare l'ora x, in vista della quale la regista di Lady Byrd e Piccole Donne ha presentato ieri a Los Angeles la sua ultima fatica a un gruppo selezionatissimo di spettatori. La rete e' esplosa di commenti per lo piu' all'insegna degli applausi. Il tappeto rosa dello Shrine Auditorium ha rafforzato il messaggio del film da 100 milioni di dollari che "tutti noi siamo Barbie, e Barbie e' tutti noi". Se la Robbie ha snobbato il rosa per presentarsi nell'iconico abito senza spalline indossato dalla Barbie 'Solo in the Spotlight' del 1960, il colore piu' iconico della bambola della Mattel e' stato adottato da Issa Rae e Ryan Gosling, quest'ultimo che, a detta degli spettatori, avrebbe fatto del suo Ken una interpretazione da Oscar. Nessun recensore tuttavia era stato invitato alla serata di ieri e dunque la trama e' ancora sotto embargo. Barbie uscira' nelle sale Usa il 21 luglio (il 20 in Italia con Warner Bros) e la premessa resta quella dei primi trailer: "Dopo essere stata espulsi da Barbieland in quanto bambole meno che perfette, Barbie e Ken partono per il mondo reale per trovare la vera felicita'. Su invito della Robbie, che ne aveva comprato i diritti con la Warner, Gerwig ha scritto il copione con il compagno Noah Baumbach: "Abbiamo lavorato in un momento molto particolare, nel mezzo del lockdown, quando mi chiedevo se ci sarebbero mai stati film di nuovo. Ma se ci saranno, scriviamo la cosa piu' esagerata, anarchica e ridicola del mondo", ha detto all'Hollywood Reporter. (ANSA).









Altre notizie

Urbanistica

Oltrisarco, polo treni: costi lievitati a 60 milioni

La nuova area per la manutenzione. La sola bonifica dei terreni inquinati costerà 3,5 milioni di euro. In foto rendering del futuro polo di manutenzione treni a Bolzano Sud, accanto alla ferrovia e nei pressi del quartiere di Oltrisarco


Davide Pasquali


Attualità