Infestazione diffusa nelle aree boschive tra San Lorenzo, Marebbe e San Martino in Badia. Ridotta la funzione protettiva contro frane e caduta massi. Interventi urgenti per mettere in sicurezza la viabilità
Sopralluogo nelle aree colpite dall’infestazione che ha compromesso il bosco di protezione. Previsti interventi di disboscamento e messa in sicurezza dei versanti più esposti. Possibili limitazioni al traffico nei fine settimana per consentire i lavori
Infestati circa 12mila ettari, 18mila considerando i danni causati da Vaia. Anche un libretto per bambini, “Borix”, per comunicare l'importanza delle foreste (foto Borix, Usp/M.Leitner)
Firmata una dichiarazione congiunta dal titolo "Strategie transfrontaliere per rafforzare le nostre foreste montane". Unterthiner: «Necessario un continuo confronto» (foto Asp)
Tre giorni che sconvolsero il Trentino. Procede il ripristino con 400mila piantine messe a dimora ogni anno. Il comandante della forestale Giovannini: «Costruiamo una foresta per affrontare un clima completamente diverso»
Cinque anni disastrosi. Prima l’uragano Vaia, poi gli schianti da neve, infine l’attacco del bostrico aggravato dallo stress idrico delle piante debilitate. Se non piove saranno guai
La proposta dell’ingegner Albert Volcan. L’inventore della «carta-mela» ha presentato un prodotto che contrasta l’azione dell’insetto sugli alberi. Attraverso il Comune, la novità è stata illustrata al vice presidente provinciale Vettorato (foto: B.C.)
Nuova audizione sul tema in consiglio provinciale. Il parassita utilizza legname non rimosso come materiale riproduttivo, come dopo la tempesta Vaia o gli abbattimenti causati dalla neve. Val Badia, Anterselva, area di Brunico, Alta Val d'Isarco e Alta Val Venosta le zone più colpite
All’incontro hanno partecipato le Università di Bolzano, Vienna e Padova. Al centro della ricerca il ruolo di batteri e funghi nelle dinamiche di distribuzione, ma anche lo sviluppo di metodi di rilevamento più rapidi
Günther Unterthiner, direttore ripartizione foreste: «La situazione è drammatica, migliaia di ettari devastati da questo insetto». La proliferazione favorita da un’estate con temperature sopra la media che sta indebolendo le piante, incapaci di rispondere agli attacchi massicci