Dopo il recente decesso di una donna per le conseguenze dell’anoressia, gli esperti chiedono di rafforzare la rete altoatesina per i disturbi alimentari. Roger Pycha e Laura Dalla Ragione indicano le criticità: più coordinamento, diagnosi precoce e percorsi ospedalieri condivisi. Intanto cresce anche il fenomeno dell’alimentazione selettiva nei più giovani
Nel 2025 la rete provinciale ha seguito 693 persone, il 6% in più in un anno. Quasi un paziente su tre è minorenne. Il primario Roger Pycha: «La cosa più impressionante è che ci si ammala prima»
L’aumento, dal 2023 al 2024, è stato del 14% (81 casi in più, dei 652 totali). Netto anche il peggioramento nella gravità dei casi: oltre casi estremi (come un ricovero per oltre 250 giorni), scende l'età media, che si attesta ai 13.9 anni
Il coordinatore dell’ambulatorio di via Cassa di Risparmio Manuel Nicolè: «L’età delle pazienti si abbassa». Mancano posti per il ricovero dei bambini in struttura. «Dopo due o tre anni la malattia può diventare cronica»
La struttura di Via Carducci. Il primario Roger Pycha: «Villa Eea, struttura specialistica, fiore all’occhiello per il capoluogo e Laives è stata aperta in primavera. I bolzanini sanno molto poco della sua esistenza e dell’offerta terapeutica connessa. Un peccato»
Aperta da pochi giorni in via Carducci la struttura specializzata nella cura dei disturbi alimentari. È gestita dalla cooperativa Città azzurra che ha stipulato una convenzione con l’Azienda sanitaria