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In Alto Adige la neve d'agosto

Prima neve sopra i 1.500 metri in Alto Adige. Dallo Stelvio a Dobbiaco fino all'Alta Badia e al Catinaccio, ci si è svegliati sotto un manto bianco. Tamperature in picchiata. In alcune valli delle Dolomiti la neve è scesa fino a 1.200 metri come a San Candido o a Sesto in Alta Val Pusteria. Oltre i 2.000 metri si registra un accumulo di neve fino a 30 cm, come sui rifugi della Val Badia o Val Gardena. A 3.000 metri, invece, la temperatura è scesa fino a -8 gradi. Bolzano stamani si è svegliata con un temperatura di 14 gradi con un vento fresco che arriva da nord. Le foto su Instagram 

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Creare video con lo smartphone: al Forte di Fortezza si insegna l'arte del cortometraggio

Imparare a girare video con lo smartphone raccontando la mostra “Academiae” al Forte di Fortezza: lo propone un workshop per giovani svoltosi la settimana scorsa. Venerdì, per tutta la giornata, un gruppo di ragazze e ragazzi entusiasti ha girato, sotto la guida esperta dei mediatori Hannes Egger e Greta Metzel, brevi video nel Forte confrontandosi con le opere d’arte della mostra Academiae Art Students Biennial 2018, anch’esse realizzate da giovani, e creando così le proprie storie. Il workshop sarà replicato sabato 8 settembre. Iscrizioni entro il 3 settembre ai numeri telefonici 0472 057206 e 0472 057209 o via email a esther.erlacher@fortezza.info. Ulteriori informazioni alla pagina web www.forte-fortezza.it/sulle-tracce-di-platone  (foto Musei provinciali Alto Adige)

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Frana sulla nuova ciclabile del Garda

Una frana di piccole dimensioni è caduta intorno alle 16 sulla nuova pista ciclo-pedonale di Limone, a circa cento metri dal confine con il Trentino. Il masso ha sfondato la rete protettiva: in quel momento su Limone era in corso un forte temporale e fortunatamente non c'erano né pedoni né ciclisti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Riva del Garda, il sindaco di Limone Franceschino Risatti e il geologo. In via precauzionale il sindaco ha chiuso gli ultimi cento metri di ciclabile, mentre domani, sabato, è previsto il sopralluogo con l'elicottero per capire il punto del distacco. Quel tratto di ciclabile è protetto da ampie reti, si dovrà quindi chiarire cosa è accaduto (foto Vigili del Fuoco)

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Alla Brasserie l'aperitivo a scopo benefico frutta 5.000 euro

L’aperitivo lungo a scopo benefico, svoltosi giovedì sera, 23 agosto, presso la Brasserie 1857, si è rivelato un grande successo. Nel corso della serata sono stati raccolti ben 3.511,00 € e questo importo è stato successivamente arrotondato a 5.000,00 € da parte dei gestori della Brasserie 1857. Il tutto verrà devoluto interamente all’associazione “L’Alto Adige aiuta”. 

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La voce unica di Teresa Salgueiro ai Suoni delle Dolomiti

Esibizione di classe quest'oggi (24 agosto) al Camp Centener Madonna di Campiglio. La rassegna Suoni delle Dolomiti ha avuto come prima protagonista la portoghese Teresa Salgueiro, da circa trent’anni immagine e simbolo del proprio paese nel mondo, che con la sua voce unica ha accompagnato le immagini di "Lisbon Story" di Wim Wenders (foto Paolo Bisti)

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Jacopo, Anna e sette cuccioli adottati sulla strada delle vacanze

Una storia piena di amore per gli animali. I trentini Jacopo Bertoni, 20 anni, studente universitario in Fisica, e Anna Zamboni, 19, fresca di diploma al liceo delle scienze umane, li hanno trovati a Lamezia Terme il giorno prima di Ferragosto: erano in una borsa della spesa. Non hanno potuto fare a meno di caricarli in auto. Il bello è che nel viaggio di ritorno verso Trento tre sono stati adottati, uno addirittura da un poliziotto della volante (foto agenzia Panato)

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Morti nel torrente, salvate tante vite ma il bilancio è di dieci morti

«Per il Soccorso alpino e speleologico Calabria si chiudono due giorni di gioia per aver salvato tante vite, ma di tristezza infinita per le numerose vittime, di lutto per la perdita di Antonio De Rasis, soccorritore della Stazione Pollino». Così il responsabile regionale del Soccorso alpino calabrese Luca Franzese ripercorre i due giorni di attività. «Il Soccorso slpino e speleologico Calabria - afferma ripercorrendo le tappe della vicenda - dai primi momenti è intervenuto per portare soccorso in uno scenario apocalittico, lavorando 22 ore in modo ininterrotto con squadre provenienti da tutta la Calabria e dopo qualche ora anche da Basilicata, Puglia, Campania, Umbria, per un totale di 50 uomini il primo giorno e 65 il secondo. A pochi minuti dall'evento, una squadra interveniva all'altezza del ponte del Diavolo dove riusciva a liberare dal fango un bambino in vita, e successivamente ad evacuare numerosi superstiti, con la collaborazione di personale del Soccorso alpino Guardia di finanza e Vigili del fuoco, carabinieri e carabinieri forestali, anche con l'aiuto di tecniche alpinistiche. Nel frattempo una seconda squadra a 3 km più a valle, individuava una bambina viva aggrappata a un corpo esanime, e dopo averle liberato le vie respiratorie, riusciva ad indicare all'elicottero del 118 la posizione per il recupero e la medicalizzazione. Sempre questa squadra rinveniva in questa porzione del torrente altri 3 corpi senza vita». «Per tutta la notte - prosegue Franzese - il nostro personale ha ispezionato le rive del torrente a valle del Ponte del diavolo e a valle del ponte sulla provinciale. In una di queste ricerca, a 700 metri dal Ponte del Diavolo, verso le 23 una squadra rinveniva il corpo della guida Antonio De Rasis. Intorno a mezzanotte una nostra squadra di forristi è riuscita ad entrare nel primo tratto del canyon risalendolo sino alla seconda pozza. Alle prime luci dell'alba due squadre da soccorso in forra riuscivano ad entrare nuovamente nel canyon e ad ispezionare il tratto delle gole. Nel frattempo 4 squadre molto numerose ispezionavano nuovamente entrambe le rive del torrente giungendo addirittura sino al mare». «In considerazione che alle 9 del mattino - conclude Franzese - ancora rimanevano ufficialmente da trovare 3 dispersi altre 3 squadre di forristi ispezionavano il tratto superiore delle Gole giungendo sino a San Lorenzo Bellizzi, di fatto bonificando tutti gli otto km di canyon del Raganello (parte bassa). Ventidue ore di lavoro incessanti, di salvataggi, di ritrovamenti di corpi esanimi, di riunioni di coordinamento in loco senza alcuna pausa».