Van Gogh a Roma, in mostra tra vita ed emozioni

(ANSA) - ROMA, 16 SET - I tumulti di un'anima fragile e malata che fatica a vivere pur desiderando farlo intensamente. E poi i colori e le forme di un talento artistico straordinario, esploso in soli 10 anni di attività, non compreso nella sua epoca eppure destinato a conquistare il mondo per i secoli a venire. Sarà un percorso artistico-emozionale quello proposto dalla grande, attesa mostra dedicata a Vincent van Gogh, organizzata da Arthemisia e allestita dall'8 ottobre a Palazzo Bonaparte di Roma. Curata da Maria Teresa Benedetti e Francesca Villanti, la mostra presenta al pubblico 50 capolavori dell'artista provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, esposti nella Capitale fino al 26 marzo 2023. "Esiste una componente umana che arriva subito, van Gogh era una creatura dolorosa piena di disperazione, che soffriva la vita ma voleva viverla": così la curatrice Maria Teresa Benedetti spiega all'ANSA i motivi che rendono van Gogh probabilmente il pittore più amato di sempre, anche dal pubblico che non ha alcuna conoscenza dell'arte, "era senza amore, senza denaro, ma pieno di un talento unico che è riuscito a esprimere in soli 10 anni: alla gente piace la sua sensibilità forte, anche quando rivela le sue componenti più oscure". Quello che la curatrice definisce "il percorso di un'anima", viene a Roma raccontato in modo puntuale, seguendo le tappe della vita del pittore (proprio in occasione alla vigilia dei 170 dalla nascita, avvenuta in Olanda il 30 marzo 1853) parallelamente a quelle dell'evoluzione stilistica: quindi non solo gli episodi salienti della sua parabola umana (gli attacchi di follia, i lunghi ricoveri nell'ospedale psichiatrico di Saint Paul in Provenza, il rapporto col fratello Theo nelle celebri lettere, fino al suicidio con un colpo di pistola al petto nei campi di Auvers) ma anche le fasi della pittura, dagli scuri paesaggi della giovinezza allo studio sacrale del lavoro della terra, dai numerosi autoritratti (come l'Autoritratto a fondo azzurro con tocchi verdi del 1887, presente in mostra) fino al cromatismo metafisico della fine (come Il Seminatore realizzato ad Arles nel giugno 1888). "Non è stato facile costruire questa mostra, le questioni economiche sono rilevanti con un artista di questo livello", racconta Benedetti, "abbiamo messo al centro la sua vicenda umana: il periodo olandese durato 5 anni fino al celebre 'mangiatori di patate', un quadro che viene irriso perché rappresenta dei contadini e che in una Parigi protesa verso l'impressionismo appariva poco interessante. Poi c'è il periodo parigino durato meno di 2 anni, in cui van Gogh resta se stesso anche di fronte agli influssi del neo impressionismo di Signac e Seurat. Da lì la fuga verso il sud, con Arles e la ben nota vicenda vissuta con Gauguin. Il rapporto tra di loro frana rapidamente, Gauguin vuole partire e van Gogh lo insegue col rasoio e infine si taglia l'orecchio. Con quel tragico episodio, van Gogh capisce di essere malato e si consegna al manicomio, dove può comunque dipingere la natura, la terra che ama, i colori". Nel suo saggio critico lei ha citato Francis Bacon, che in merito allo stile di van Gogh parla di 'realismo reinventato'. "Sì, perché van Gogh non si allontana mai dalla realtà, parte da lì, dai contadini, dai tessitori, dalla natura, ma nello stesso tempo quella che dipinge non è una realtà oggettiva, per intenderci, come invece quella di Zola", prosegue, "la sua partecipazione è grandissima, il mondo è reinventato alla luce di una sensibilità particolare. L'artista vuole rimanere attaccato alle cose, ma nutre il realismo di componenti simboliche". Questo appare evidente anche nell'uso personalissimo del colore. "In principio van Gogh usa il colore scuro, il nero, che percorre con vibrazioni luminose", prosegue, "poi però cambia, scopre pienamente la luminosità dell'impressionismo e il colore lo attrare. Ad Arles vi si immerge completamente, rendendo il cromatismo dominante". (ANSA).



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Tennis

Darderi vola in semifinale al torneo Atp 250 di Marrakech

ROMA. Luciano Darderi vola in semifinale al torneo "Grand Prix Hassan II", Atp 250 di Marrakech. L'italiano non scende neanche in campo per il ritiro del suo avversario Yannick Hanfmann che ha dato forfait prima del match. Darderi, campione in carica del seeding, giocherà la sua nona semifinale Atp in carriera con l'obiettivo di raggiungere la settima finale. Affronterà il francese Corentin Moutet (32) o l'argentino Marco Trungelliti (117). Numero 19 al mondo, Darderi ha vinto 17 delle ultime 19 partite giocate sulla terra battuta nel circuito Atp. In Marocco cercherà di ottenere la sua cinquantesima vittoria sulla terra battuta in carriera nel circuito Atp. In questa serie, le uniche sconfitte restano quelle contro i fratelli Cerundolo durante la "Gira" sudamericana di quest'anno: il 24enne nato in Argentina ma italiano ha perso contro Francisco in finale a Buenos Aires e Juan Manuel al primo turno a Rio de Janeiro.

Sport

Sinner non fa sconti all'esordio: "Mi sento bene". Il prossimo match contro Shapovalov

"Mi sento bene mentalmente, sono calmo e rilassato e anche molto contento di giocare a livello competitivo. Abbiamo lavorato molto, perché sto cercando di diventare più forte". Nei 65 minuti di durata del match con Svrcina, Sinner ha dovuto affrontare solo una palla break e ha spiegato che "la sensazione di partire molto bene mi ha dato la fiducia per continuare. Non ci eravamo mai affrontati prima ma lui è molto solido, si muove bene. Penso di aver servito bene nei momenti importanti: è stato un aspetto molto positivo", così Jannik Sinner dopo l'esordio, vittorioso, all'Indian Wells. Il suo prossimo avversario, che affronterà nella notte italiana tra domenica e lunedì, sarà il canadese Denis Shapovalov (n.39), che ha battuto l'argentino Etcheverry. "Abbiamo giocato l'ultima volta allo US Open ed è stata una partita difficile. Sarà un match duro. Sono comunque felice di essere tornato qui e spero di poter giocare un buon tennis: dovrò farlo per vincere". L'azzurro potrà affrontare eventualmente solo in finale il numero 1 Carlos Alcaraz, che ha un ampio vantaggio in classifica, un tema che al momento sembra non essere centrale per lui. "Sono semplicemente felice di competere e anche di godermi il momento in campo. Ci sono ancora alcune aree in cui devo migliorare, sentirmi più sicuro, ma allo stesso tempo sono molto felice di competere, e questa è la cosa più importante". Il secondo turno l'ha superato anche la numero 1 delle tenniste italiane, Jasmine Paolini. La n.7 del ranking e del seeding, ha battuto in rimonta per 6-7, 6-2, 6-3, dopo due ore e mezza di lotta, l'austriaca Anastasia Potapova (n.91). La differenza in favore dell'azzurra l'ha fatta soprattutto una maggiore solidità al servizio: cinque ace, il 64% di prime in campo con il 65% dei punti conquistati oltre ad un 54% di punti vinti anche con la seconda. Jasmine ha trasformato solo 7 delle 17 palle-break che si è procurata, ma di contro ne ha cancellate 8 delle 11 che ha concesso. La toscana troverà ora l'australiana Alja Tomljanovic (n.85), contro la quale ha vinto l'unico precedente, al Roland Garros 2025. Paolini è inserita nella parte alta del draw, quella presieduta dalla numero 1 del ranking, Aryna Sabalenka. La bielorussa, che non gioca un torneo dalla sconfitta in finale agli Australian Open contro Elena Rybakina, ha battuto facilmente la giapponese Sakatsume (n.136) per 6-4, 6-2. "Sono molto contenta del mio servizio, di come l'ho spostato indietro", ha commentato la bielorussa, che a Indian Wells ha perso due finali, contro Rybakina nel 2023 e contro Mirra Andreeva nel 2025. 

Il caso

La tennista Svitolina denuncia molestie degli scommettitori: "Una vergogna"

Una valanga di offese e post minacciosi e violenti si è abbattuta su Elina Svitolina dopo la sconfitta con Naomi Osaka ai quarti di finale del torneo di Montreal e la tennista ucraina ha voluto denunciarlo tutto, puntando il dito contro gli scommettitori delusi: "A tutti i giocatori d'azzardo: prima di essere un'atleta, sono una madre - ha scritto Svitolina su Instagram, allegando screenshot di messaggi che includevano minacce di morte -. E' una vergogna. Se le vostre madri vedessero i vostri messaggi, rimarrebbero disgustate.... Queste persone sono malate" (foto Ansa)

Le foto

Primo allenamento per Sinner a Cincinnati

Tre settimane dopo lo storico trionfo a Wimbledon, ha provato il cemento statunitense in vista del Masters 1000 che inizia giovedì. Il 23enne di Sesto Pusteria numero 1 al mondo è sceso in campo nel pomeriggio (notte italiana). Dovrà difendere il titolo vinto lo scorso anno quando sconfisse in finale Frances Tiafoe. L'esordio nel torneo dell'altoatesino, come tutte le teste di serie che hanno un "bye" al primo turno, è previsto nel week-end (foto Ansa)

Le reazioni

Da Nadal a Russell, delirio social per Sinner e Alcaraz

PARIGI. La straordinaria finale del Roland Garros, vinta da Carlos Alcaraz su Jannik Sinner in cinque set e 5 ore e 29 minuti di gioco, ha ammaliato gli appassionati e provocato una valanga di reazione entusiastiche, a cominciare da quella Rafael Nadal, che a Parigi ha vinto 14 titoli: "Che finale del Roland Garros! Congratulazioni Carlos Alcaraz! Congratulazioni anche a Jannik Sinner per la superba battaglia". Sui social continuano a giungere complimenti ai due protagonisti: Chris Evert, vincitrice di 18 trofei del Grande Slam, di cui sette al Roland Garros, scrive tutto maiuscolo "Date ;;il trofeo a entrambi...", mentre l'ex stella Nba Pau Gasol parla di un' "Ode al tennis! Congratulazioni sia a Carlos Alcaraz che a Jannik Sinner per la finale che hanno offerto a tutti gli appassionati di questo sport. E Grazie a Carlitos per le emozioni che ci ha fatto vivere. Ci ha ricordato perché non dovremmo mai, mai arrenderci. Goditi il ;;tuo secondo Roland-Garros, amico mio!!" Un altro campione spagnolo, il ciclista Alejandro Valverde: "Superbo. Immenso Carlos Alcaraz, e anche Jannik Sinner, che ci ha regalato una finale storica. Congratulazioni per questo secondo Roland-Garros". Billie Jean King, vincitrice di 12 titoli del Grande Slam, tra cui uno al Roland Garros "Dopo una partita epica degna di un film e più di 5 ore di gioco, Carlos Alcaraz è il campione del singolare maschile al Roland Garros!". il croato Marin Cilic, vincitore degli Us Open 2014 "Uno dei migliori incontri al quinto set della storia, insieme a Federer contro Nadal a Wimbledon 2008 e Djokovic contro Nadal agli Australian Open 2012? Un livello di gioco incredibile". Il pilota di formula 1, George Russell, presente in tribuna: "Che partita di tennis pazzesca al Roland Garros!! Entrambi hanno meritato la vittoria!! Congratulazioni a Carlos Alcaraz e Jannik Sinner per questo incredibile incontro". Complimenti a entrambi anche dall'attore Matthew McConaughey: "Grazie Jannik Sinner e Carlos Alcaraz per questo eccezionale mano a mano". (Foto Ansa-Epa)

tennis

Internazionali: Sinner non si ferma e vola ai quarti

ROMA. Un botta e risposta a distanza in attesa di incontrarsi in finale. Prima Carlos Alcaraz liquida Karen Khachanov nel match che apre la giornata, poi Jannik Sinner aspetta tre ore per giocare la sua partita a causa della pioggia, ma non sbaglia, battendo anche Francisco Cerundolo, lo stesso che due anni fa lo eliminò sempre agli ottavi di finale di Roma. Non succede questa volta, perché Jannik approda ai quarti di finale in programma giovedì eguagliando così il suo miglior risultato agli Internazionali registrato nel 2022 quando poi uscì per mano del greco Stefanos Tsitsipas. Inoltre erano 41 anni che due italiani non andavano ai quarti di finale di Roma (l'altro è Lorenzo Musetti).

tennis

Internazionali di Roma: altro infortunio, Berrettini esce in lacrime

Durante il match contro il novergese Casper Ruud, il tennista romano ha interrotto il match per un problema che non gli ha permesso di continuare la sfida. Grande amarezza per Berrettini che, al momento dell'uscita, si è asciugato gli occhi con lo stadio ad applaudire. Applausi, poi, anche dal suo avversario Ruud mentre Berrettini lasciava lo stadio in lacrime terminando la sua avventura al Masters romano (foto Ansa)

calcio

L'Inter elimina il Barca dopo un match epico: immagini che resteranno nella storia

L'Inter torna in finale di Champions League e lo fa con una impresa, battendo il Barcellona con un 4-3 che nel punteggio evoca l'epos del calcio italiano. L'impresa e il modo in cui e' maturata, con ribaltamenti di risultato che rievocano la partita delle partite, l'Italia-Germania dell'Azteca, resterà nella storia: due volte avanti, i nerazzurri si fanno rimontare fino al 3-2, prima che Acerbi all'ultimo istante dei regolamentari pareggi e Frattesi nei supplementari regalino alla squadra di Simone Inzaghi il biglietto per la finale di Monaco di Baviera (foto Ansa)

Tennis: ranking Atp, Sinner per la quarta settimana è leader

Nessuna variazione nella Top 10 del ranking Atp pubblicato oggi, quando inizia il torneo di Wimbledon, sulla scia del trio Sinner-Djokovic-Alcaraz. Solo Taylor Fritz (12mo, +1) ha raccolto i frutti del titolo a Eastbourne diventando di nuovo il numero uno americano. Janik Sinner, che inizia la sua quarta settimana sul trono dell'Atp, mantiene un comodo vantaggio - 1.530 punti - sulla leggenda serba Novak Djokovic prima di partire alla conquista del primo titolo sull'erba di Londra.









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