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Musica: Zeffirelli, il suo Rigoletto per l'Oman

(ANSA) - ROMA, 6 NOV - "Sono vecchio, ma non ho intenzione di mollare. Sono contento di tutto ciò che ho fatto: nella vita niente mi è stato regalato, ho dovuto lavorare molto". Con la voce che è meno di un soffio, ma con gli occhi che mostrano ancora il carattere di un leone, Franco Zeffirelli, 96 anni a febbraio, oggi non ha voluto rinunciare a parlare, anche se per pochi secondi, ai tanti accorsi nella sua splendida casa romana in occasione della presentazione del Rigoletto che con la sua regia approderà nel 2020 in Oman sul palco della Royal Opera House di Muscat. Il famosissimo dramma di Verdi celebrerà infatti il 50/o anniversario del regno di Sua Maestà Sultan Qaboos bin Said Al Said inaugurando la stagione 2020-2021, la decima della Royal Opera House, dal 2014 diretta da Umberto Fanni. Sarà uno spettacolo che rispecchierà la visione estetica di Zeffirelli, tra tradizione e magnificenza, in un teatro simbolo dell'identità culturale dell'Oman capace di coniugare lo stile arabo all'acustica eccellente e alle più moderne tecnologie e che proprio lo stesso Maestro ha tenuto a battesimo con la sua Turandot nell'ottobre del 2011. La nuova produzione di Rigoletto vedrà al lavoro lo stesso team della Turandot: lo storico assistente alla regia di Zeffirelli, Stefano Trespidi, l'assistente scenografo Carlo Centolavigna e il costumista Maurizio Millenotti saranno impegnati in un grande allestimento, realizzato in collaborazione con Fondazione Arena di Verona per le scenografie, Fondazione Teatro dell'Opera di Roma per i costumi e in partnership con la Fondazione Franco Zeffirelli. Al progetto aderiscono in qualità di coproduttori il Teatro Nazionale dell'Opera della Lituania e il Teatro Nazionale Croato di Zagabria. Uno spettacolo internazionale dalla forte impronta italiana quindi, che Zeffirelli avrebbe voluto realizzare già da tempo: un'opera in cui, nel rispetto di Verdi, far sposare le sue scenografie, ampie e imponenti, con l'attenta focalizzazione sulla psicologia dei personaggi. "Il Maestro pensò a questo spettacolo già 10 anni fa, subito dopo aver preparato la Turandot. Ad ispirarlo era stata la magnificenza del teatro di Muscat, un esempio di innovazione nella tradizione, poi però il progetto venne messo da parte", spiega Pippo Corsi Zeffirelli, vicepresidente della Fondazione Franco Zeffirelli, "due anni fa è arrivata la proposta di realizzarlo. Per fortuna il Maestro aveva già fatto i bozzetti e pensato tutto lo spettacolo: ora sarà sviluppato dal suo assistente". Malato da anni, anche in seguito alle complicazioni per un'operazione al femore nel 1999 a Los Angeles, Zeffirelli non ha mai smesso di esercitare la propria creatività: "Ancora sogna di lavorare, è questo che lo tiene in vita, anche se il suo cuore funziona al 30%", prosegue Pippo Corsi Zeffirelli, "la malattia forse è stata una fortuna. Lavorava tantissimo, beveva e fumava: non credo sarebbe ancora vivo se non avesse avuto problemi di salute, perché almeno da 20 anni è sotto controllo medico. Certo, da quando è malato non ha fatto più cinema, ma ha proseguito il teatro. Il suo è un patrimonio artistico straordinario: per questo a Firenze c'è la sua Fondazione, con oltre 400 bozzetti, e tutti i suoi lavori. Abbiamo ancora diversi progetti del Maestro da realizzare: forse lo faremo in futuro". "Il Maestro Zeffirelli ha giocato un ruolo chiave nella storia della Royal Opera House Muscat", afferma S.E. Rawya Saud Al Busaidi, ministro dell'Alta Educazione dell'Oman e presidente del Consiglio di Amministrazione del teatro. "Produrre il Rigoletto del Maestro Zeffirelli, nell'anno più importante della storia dell'Oman, sono sicura innescherà ulteriori ampie ricadute in termini di turismo culturale".

Calcio: Ronaldinho in miseria, in banca ha meno di 6 euro

(ANSA) - ROMA, 6 NOV - Dopo che il tribunale di Giustizia del Rio Grande do Sul ha ritirato il passaporto a Ronaldinho ed a suo fratello Assis, rei di non aver pagato una multa in denaro per un abuso edilizio, è emerso che l'ex stella del calcio è in miseria. Almeno questo è quel che dicono i suoi conti bancari in Brasile, sostiene UOL Esporte. Per incassare la multa, dovuta per una condanna del 2015 e lievitata con gli interessi a circa 2 milioni di euro, la procura brasiliana è entrata in quei conti, trovandovi - in tutto - 24,63 reais, l'equivalente di meno di sei euro. Nemmeno ipotecare la proprietà è stato sufficiente a saldare il debito a causa degli alti interessi generatisi nel corso degli anni. La cifra sembra però incompatibile con il tenore di vita dell'ex fuoriclasse di Barcellona, Milan e Flamengo. Nelle ultime due settimane, prima del sequestro del passaporto avvenuto all'inizio di novembre, Ronaldinho ha viaggiato in Cina e in Giappone per adempiere ai suoi impegni pubblicitari. Ultimamente è stato anche in diversi paesi in Europa e in Africa, come lui stesso ha mostrato sui social network. E Nike ha lanciato una linea di scarpe che porta il suo nome e che, secondo la giustizia brasiliana, dovrebbe avergli portato entrate importanti. Il 17 novembre è in programma a Francoforte il "Game of Champions", un'amichevole in cui una squadra prenderà il nome di 'Amici di Ronaldinho'. Ma al momento lui è impossibilitato a lasciare il Brasile.

Asia Bibi: Salvini, 'ci lavoriamo con discrezione'

(ANSA) - ROMA, 6 NOV - "Ci stiamo lavorando con altri Paesi occidentali, con discrezione per evitare problemi in loco alla famiglia che vuole avere un futuro. Posso assicurare che io, da ministro ma anche da leghista, ci tengo che donne e bambini a rischio della vita, possano avere un futuro". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, al programma 'Non stop news' di Rtl 102.5 intervistato da Pierluigi Diaco sulla richiesta d'aiuto all'Italia del marito della donna cristiana assolta per blasfemia ma non può lasciare il Pakistan.

Musica: Bocelli n.1 in classifica USA album venduti

(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Andrea Bocelli conquista il n.1 della classifica degli album più venduti negli USA, la Billboard200, con "Sì", pubblicato da Sugar. Il disco più acquistato nell'ambito mercato statunitense si trova davanti a titoli come "A Star is born" di Lady Gaga. Nessun italiano era mai riuscito nell'impresa. Un traguardo memorabile che si somma al primato raggiunto dall'artista qualche giorno fa con il n.1 anche inglese. Una doppietta storica, la prima in assoluto per un cantante italiano. (ANSA).

Tennis: Atp, Djokovic torna n.1 del mondo, Fognini 13mo

(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Cambio della guardia al vertice del tennis mondiale con il ritorno sul trono di Novak Djokovic. L'ufficalità è arrivata oggi dall'Atp che ha pubblicato il nuovo ranking, con il serbo, finalista a Parigi-Bercy, che torna n.1 per la quarta volta e per la 224esima settimana. Scende in seconda posizione Rafa Nadal, costretto al forfait nel torneo parigino, davanti a Roger Federer che a sua volta precede Juan Martin Del Potro, Alexandr Zverev, Kevin Anderson, Marin Cilic e Dominic Thiem. Rientra tra i top ten, dopo ben 14 mesi, il giapponese Kei Nishikori, ora in nona posizione, subito davanti a John Isner. Primo degli italiani è Fabio Fognini che guadagna una posizione e risale al n.13, eguagliando il suo best ranking. Alle spalle del tennista ligure c'è Marco Cecchinato, n.20, mentre guadagna due posizioni Andreas Seppi, ora n.35. (ANSA).